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·19 aprile 2026

Sassuolo, la Procura archivia l’indagine per il caso plusvalenze con la Juventus

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La Procura di Modena ha archiviato l’indagine sul Sassuolo per il caso plusvalenze, senza conseguenze per il club neroverde. È quanto emerge tra le righe del bilancio al 31 dicembre 2025 della società emiliana.

In particolare, infatti, si legge: «Con riferimento al procedimento penale n. 3067/2023 R.g.n.r., nel quale risultavano indagati il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato della Società, a valle dell’attività investigativa svolta, la Procura di Modena ha presentato, in data 21 maggio 2025, richiesta di archiviazione del procedimento pendente nei confronti di entrambi gli indagati».


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«In particolare, la Procura ha evidenziato come le indagini effettuate abbiano consentito di escludere la sussistenza di profili di rilevanza penale nelle condotte contestate. La richiesta è stata accolta dal Giudice per le indagini preliminari in data 12 settembre 2025, con conseguente decreto di definitiva archiviazione del procedimento».

«Alla luce di quanto precede, il procedimento deve ritenersi positivamente definito, senza che residuino profili di rischio di condanna né potenziali esposizioni di natura risarcitoria a carico della Società e dei suoi rappresentanti».

La vicenda è nata dall’inchiesta della Procura di Torino sulle operazioni di mercato della Juventus, in particolare su alcune compravendite di calciatori. Quando parte degli atti è stata trasmessa ad altre procure, tra cui quella di Modena, anche il Sassuolo è finito tra i soggetti attenzionati, avviando verifiche interne sui rapporti con il club bianconero.

Nel corso di questi controlli sono emersi documenti risalenti al 2019, legati al possibile trasferimento di due giocatori. Il club emiliano ha però sempre sostenuto che quei documenti non avessero effetti concreti sui conti della società.

Parallelamente, l’indagine è andata avanti anche a Modena: nel 2023 sono scattate perquisizioni e acquisizioni di documenti, con il coinvolgimento del presidente e dell’amministratore delegato nell’ipotesi di falso in bilancio per operazioni tra il 2019 e il 2021. Gli accertamenti sono proseguiti nei mesi successivi, con ulteriori accessi della Guardia di Finanza sia nella sede del Sassuolo sia presso una società collegata.

Nel frattempo, dalle verifiche interne non sono emerse irregolarità ulteriori e la società ha sempre ribadito l’assenza di impatti sui bilanci. Un’impostazione rimasta invariata fino alla chiusura del caso, con l’archiviazione del procedimento.

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