Juventusnews24
·18 marzo 2026
Saviano duro: «L’Inter meriterebbe la retrocessione in B. Ecco il motivo»

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Il dibattito tra sport, cronaca e legalità si infiamma nuovamente dopo le pesanti dichiarazioni rilasciate da uno dei volti più noti della saggistica italiana. Roberto Saviano torna a tuonare contro l’Inter e il sistema calcio nella sua ultima diretta Instagram, sollevando un polverone mediatico che va ben oltre il rettangolo di gioco. Lo scrittore, già finito al centro delle polemiche per i suoi commenti sull’episodio Kalulu-Bastoni dell’ultimo derby d’Italia, ha deciso di non arretrare, affrontando frontalmente i tifosi nerazzurri collegati sui social.
Il fulcro della critica di Saviano risiede nella gestione dei rapporti tra la società e le frange estreme del tifo organizzato, finite sotto la lente d’ingrandimento della magistratura. Notando la presenza di numerosi sostenitori interisti tra i commenti, l’autore di Gomorra ha esordito con amara ironia: «Ah ci sono ancora i tifosi interisti, che bello».
Entrando nel merito delle vicende giudiziarie, Saviano ha messo in dubbio la strategia difensiva adottata dal club di Viale della Liberazione. Secondo lo scrittore, l’esito dei procedimenti finora conclusi non restituirebbe la verità storica dei fatti: «Spero che quell’inchiesta, con una sentenza molto ambigua che assolve l’Inter, ma per una furbata dell’Inter di essersi dichiarata immediatamente subito parte lesa dopo aver risolto pagando le problematiche, ma è solo l’inizio». Una posizione netta che contesta la narrazione della società come vittima di estorsione.
Le parole di Saviano si sono poi fatte ancora più dure, arrivando a ipotizzare sanzioni sportive esemplari per i fatti emersi dall’inchiesta milanese. «L’Inter meriterebbe la retrocessione in B per come ha gestito i rapporti con la Ndrangheta ed i suoi tifosi», ha sentenziato lo scrittore, aggiungendo che la tesi del club secondo cui sarebbero stati intimiditi sia in realtà una visione assolutamente superficiale della vicenda.
Tuttavia, l’affondo di Saviano non ha risparmiato le altre grandi del nostro campionato, dipingendo un quadro desolante dello stato di salute del calcio italiano. «Anche Milan e Juventus hanno avuto una gestione pessima», ha ricordato, citando anche il passato del Napoli ai tempi di Genny ‘a Carogna. Lo scrittore è convinto che i segreti stiano lentamente uscendo e che siamo solo al primo atto di una storia molto più complessa. La chiusura della diretta è stata un lapidario grido d’allarme sulla trasparenza dello sport più amato dagli italiani: «Basta con questi argomenti perché il calcio è marcio».









































