Scaloni annuncia l’addio all’Argentina: “Continuerò fino a dicembre ma poi mi fermerò” | OneFootball

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·20 luglio 2026

Scaloni annuncia l’addio all’Argentina: “Continuerò fino a dicembre ma poi mi fermerò”

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Il cerchio si chiude nel modo più doloroso, ma forse anche più umano possibile. Pochi minuti dopo la conclusione della finale del Mondiale 2026 al MetLife Stadium, che ha visto l’Argentina cedere lo scettro iridato alla Spagna al termine di una battaglia tesissima, la vera bomba atomica in casa Albiceleste è esplosa nella pancia dell’impianto statunitense. Un misto di stanchezza emotiva, lacrime trattenute a stento e la consapevolezza di aver dato tutto a una nazione intera hanno fatto da sfondo alle parole più inaspettate.

Intercettato dai microfoni dei cronisti in una zona mista, il commissario tecnico Lionel Scaloni ha gelato il popolo argentino, tracciando una linea netta sul proprio futuro professionale e annunciando la fine imminente del ciclo più vincente dell’era moderna della Selección. Queste le sue parole: «Continuerò come allenatore dell’Argentina fino a dicembre… poi probabilmente mi fermerò».


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Le ragioni di un addio annunciato tra le lacrime

Dietro una frase così stringata e tagliente si nasconde il logorio di otto anni vissuti costantemente sul filo del rasoio. Scaloni, salito sulla panchina dell’Argentina nel 2018 tra lo scetticismo generale, ha saputo ricomporre i cocci di uno spogliatoio frantumato, conducendo Lionel Messi e compagni sul tetto del Sudamerica, alla vittoria della Finalissima contro l’Italia e, soprattutto, al trionfo leggendario in Qatar nel 2022.

La decisione di rispettare la naturale scadenza contrattuale, fissata per il 31 dicembre 2026, e di non rinnovare l’accordo con la federazione AFA non è legata al risultato della finale contro le Furie Rosse. Il tecnico ha fatto capire che il serbatoio delle energie nervose è ormai completamente vuoto. La gestione delle enormi pressioni mediatiche della patria, i recenti attriti sotterranei con la FIFA legati ai calendari intasati della vigilia e la necessità di dedicarsi alla propria vita privata hanno spinto il timoniere di Rosario a pianificare un passo indietro. I prossimi mesi serviranno per gestire una transizione morbida fino alla fine dell’anno solare, dopodiché l’Argentina dovrà necessariamente voltare pagina e trovare l’erede del suo condottiero più amato.

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