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·2 aprile 2026
Scarpera: "Motta? Ha sempre avuto le idee chiare. Sono orgoglioso di lui"

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Tiziano Scarpera, primo allenatore di Edoardo Motta, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per commentare le prestazioni del giovane portiere
lo l'ho conosciuto a 10 anni e mezzo, il papà lo aveva portato nella mia academy che era a un'ora da casa sua. Mi spiegarono che vedevano nel nostro lavoro qualcosa di importante per il figlio. lo ho creato un percorso per lui. Un ragazzo che aveva già le idee chiare.
Era un po' timido, aveva paura di uscire, stava sempre attaccato alla porta. lo gli ho chiesto di stare tranquillo, divertirsi e comunicare con i compagni. Lui con coraggio ha iniziato a divertirsi. Lo voleva il Novara, ma la Juve è stata più veloce e lungimirante.
Fin da piccolo ha sempre avuto un grande rispetto per tutti, aveva concentrazione e aveva voglia. Parliamo di un ragazzo impostato, cresciuto bene. lo mi ricordo che aveva un fisico che si vedeva destinato a diventare molto alto. La Juve quando lo ha preso gli ha fatto fare una visita e aveva previsto che avrebbe raggiunto almeno 194 centimetri.
La timidezza che aveva fuori, non c'era in campo. Si trasformava, comunicava, parlava con i compagni. Quell'anno abbiamo inserito degli allenamenti mirati sulla tecnica, ma anche sulla comunicazione. Mi piaceva tantissimo anche quando attaccava la palla. Si vedeva che aveva un potenziale da tirar fuori. Il lavoro che ha fatto con noi e con la Juve gli ha permesso di ottenere tanti risultati positivi. Quando l'ho preso a me ricordava tantissimo Francesco Toldo per movenze e fisico.
Per me è una soddisfazione enorme, ma l'ho sempre seguito nella sua crescita, quindi per me ogni anno era una felicità. Il debutto in Serie A con tre vittorie e un rigore parato è una soddisfazione enorme. Non vedo l'ora di complimentarmi con lui dal vivo.
Se l'ho sentito? Ancora non ho voluto disturbarlo, ma sono sempre in contatto con il papà. Nel prossimo giorno ho un campo per un club di Serie A a Biella e se fosse libero vorrei abbracciarlo e salutarlo.
A contraddistinguerlo è l'attenzione e la determinazione. Ha coraggio, si sposta da un palo all'altro, non teme le doppie parate. Nel futuro darà parte anche della Nazionale maggiore.


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