DirettaCalcioMercato
·11 aprile 2026
Schuurs rivela: “Non volevo svegliarmi mai più! Sono stato vicino all’Inter. Il mio futuro? Rispondo così”

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Perr Schuurs, ex Torino ed ora svincolato, ha raccontato un interessante retroscena di mercato: ecco le sue parole al De Telegraaf.
“Quell’estate avevamo trovato un accordo per un contratto di 5 anni, ma l’Inter non ha raggiunto l’intesa con il Torino. C’erano anche Crystal Palace e Tottenham, che offrivano di più: 35 contro 30, ma il Torino ne chiedeva 40. Si è creato uno stallo e questo ha influito sulla mia mentalità: stavo male, ero frustrato”.
“Solo quando sentirò di stare bene e che in campo le cose andranno per il verso giusto, inizierò a parlare con qualche club. E a fare delle scelte. Non ho preferenze, i miei agenti lavorano al futuro e mi lusinga sapere che ci siano già tanti interessamenti, per quanto non sia ancora in forma. Non ho bisogno di un quinquennale con stipendio elevato, mi basta avere fiducia e un’opportunità. Se dovrò prima dimostrare il mio valore, lo farò con piacere. Ten Hag e Overmars (dirigenti di Twente e Anversa, ndr) mi hanno aperto le porte per rimettermi in forma”.
In un passaggio nell’intervista, Perr Schuurs ha parlato di un momento molto intimo. Il centrale olandese, a malincuore, ha raccontato che in un momento di disperazione avrebbe voluto non svegliarsi mai più.
“Sono passato dal momento migliore della mia carriera e della mia vita privata al baratro più profondo, uno di cui non sapevo nemmeno l’esistenza. Si manifestava con crisi di pianto e una rabbia enorme. Una sera, quando davvero non ce la facevo più, ho detto alla mia ragazza: dormi bene e spero di non svegliarmi più. Ma non ho mai pensato davvero di farla finita.
Avrei preferito restare a letto, con le tende chiuse. Mi spaventava la persona che ero diventato: per due anni non sono stato me stesso. Ora sono già settimane che non provo dolore e mi sento sempre meglio. Voglio realizzare il ritorno più bello di sempre. Mi sto concentrando per essere al massimo della forma entro fine giugno. Poi cercherò una squadra. Quando ci penso, mi vengono le lacrime agli occhi. Dall’altra parte, però, fa male pensare che sia ancora solo un sogno“.









































