Scontri sull'A1, si va verso lo stop alle trasferte per i tifosi di Napoli e Lazio | OneFootball

Scontri sull'A1, si va verso lo stop alle trasferte per i tifosi di Napoli e Lazio | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·26 gennaio 2026

Scontri sull'A1, si va verso lo stop alle trasferte per i tifosi di Napoli e Lazio

Immagine dell'articolo:Scontri sull'A1, si va verso lo stop alle trasferte per i tifosi di Napoli e Lazio

Per la seconda settimana consecutiva l’autostrada si trasforma in teatro di scontri tra tifoserie. Domenica 18 gennaio, nel pomeriggio, lungo l’A1 tra Firenze e Bologna erano venuti a contatto i sostenitori di Roma Fiorentina, episodio che aveva portato al blocco delle trasferte fino al termine della stagione.

Ieri, alle prime luci dell’alba, ancora una volta sull’A1 ma nel tratto tra Napoli e Roma, si sono registrate nuove tensioni, questa volta tra ultrà della Lazio e del club campione d’Italia, il Napoli. I primi rientravano dalla trasferta di Lecce, dove avevano seguito la gara del sabato sera, mentre i secondi erano diretti a Torino per il big match delle 18 contro la Juventus. Anche in questo caso, la sanzione attesa – come riporta La Gazzetta dello Sport – sembra destinata a ricalcare quella già adottata.


OneFootball Video


I due gruppi sarebbero entrati in contatto per alcuni minuti nella zona di Frosinone, causando ulteriori disagi alla circolazione e agli automobilisti. Non si segnalano feriti, ma come già accaduto la settimana precedente, lungo l’autostrada si muovevano decine di tifosi con il volto coperto. Numerosi i fermati. I primi a essere bloccati sono stati i laziali: 80 quelli identificati allo svincolo successivo agli scontri, Monte Porzio Catone, dove sono state sequestrate mazze e coltelli.

Altri soggetti sono stati fermati nell’area di Piazza Don Bosco, trovati in possesso di taglierini e petardi. Il controllo serrato sulla rete autostradale ha poi consentito di identificare, a Torino, oltre 300 tifosi del Napoli che, alla vista delle forze dell’ordine, si sono liberati di più di 100 aste lunghe tra i 60 e i 120 centimetri, oltre a petardi, fumogeni, una torcia di segnalazione e due ordigni artigianali.

«La posizione di ciascuno degli identificati sarà attentamente vagliata anche all’esito della ricostruzione del contatto», ha fatto sapere la Questura di Roma. Per i responsabili scatterà sicuramente il Daspo, ma dal Viminale è già arrivato il segnale di una linea più dura. Pur ribadendo che ogni episodio ha caratteristiche proprie, appare probabile l’introduzione di un nuovo divieto di trasferta, misura richiesta anche dai sindacati di polizia insieme all’ipotesi di Daspo a vita. Una decisione definitiva è attesa per domani, al termine della riunione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive o dopo un eventuale intervento del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Visualizza l' imprint del creator