FiorentinaUno
·1 ottobre 2026
Scoppia il caso Dragusin, l’annuncio che lascia tutti a bocca aperta

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Radu Dragusin ha finora vissuto una pausa Nazionali tutt’altro che semplice con la sua Romania: dopo la sconfitta per 2-1 contro la Svezia, nella quale il numero 3 della Fiorentina era stato schierato al centro della difesa da Gheorghe Hagi, il CT rumeno ha poi deciso di lasciarlo fuori per turnover nella sfida di lunedì contro la Bosnia-Erzegovina.

Il caso Dragusin (foto OneFootball)
Una scelta che alla fine ha fatto ancora più rumore, perché la Romania ha incassato quattro gol, perdendo 2-4 e mostrando tutte le proprie fragilità nel reparto arretrato. L’assenza di Dragusin, infatti, non è passata inosservata nemmeno sulla stampa romena, anche perché al suo posto sono scesi in campo Andrei Burca e Matei Ilie, due difensori inferiori al giocatore viola. E a tornare sul tema ci ha pensato anche l’agente del giocatore, Florin Manea, che prima della partita aveva commentato e attaccato la decisione di Hagi ai microfoni di Digi Sport:
Avrei schierato Radu in tutte le partite, se fosse stato fisicamente disponibile. Non ho avuto modo di vedere la nazionale rumena. Se il signor Hagi vuole fare così, lo farà. Ma quando il signor Hagi era un calciatore, non lo avrei mai fatto ruotare, perché non avevo nessuno del suo valore. È il mio idolo come calciatore, ma come allenatore dobbiamo anche capire cosa vuole. In Inghilterra, ad esempio, giocano ogni 3 giorni. Questi giocatori non hanno 30 anni. Non possono giocare 3-4 partite in 10 giorni? Il signor Hagi lo sa bene, speriamo che vada tutto per il meglio. Avrei schierato Radu in tutte le partite, se fosse stato fisicamente disponibile. Ha bisogno di giocare. Non credo sia stanco. Nella partita contro la Svezia, Radu è stato uno dei migliori. Sono molto critico nei suoi confronti, ma quando gioca bene non posso dirgli che è debole. La rotazione sarebbe giusta se avessimo giocatori dello stesso valore. Speriamo che gli avversari usino la stessa formazione, un’altra squadra. Forse ha pensato che possiamo battere la Bosnia con questa squadra e concentrarci su quelle contro Polonia e Svezia, che sono due avversari più difficili. Allora ha senso.

Le parole dell’agente (foto OneFootball)
Per Paolo Vanoli, in ogni caso, Dragusin resta un titolarissimo per la Fiorentina, data anche la sua crescita esponenziale anche sotto il piano fisico. Prima di riabbracciarlo al Viola Park, però, ci sono ancora due impegni decisivi con la Romania: venerdì la trasferta in Polonia, poi lunedì la sfida casalinga contro la Svezia. Il difensore poi dovrebbe tornare a disposizione della Fiorentina da mercoledì 7 ottobre, per poi partire titolare nella sfida del 10 ottobre contro la sua ex squdra, ovvero il Genoa.







































