Milannews24
·11 giugno 2026
Serafini shock: «Questa è la peggiore gestione della storia del Milan»

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·11 giugno 2026

Nel corso di un’intervista rilasciata a DerbyDerbyDerby.it, il giornalista Luca Serafini ha espresso un giudizio estremamente duro sulla situazione vissuta dal Milan nell’ultima stagione, soffermandosi sia sulle dinamiche interne che avrebbero condizionato il rendimento della squadra sia sulla gestione societaria degli ultimi anni.
Secondo Serafini, il rendimento del Milan non sarebbe stato rappresentato né dalla prima parte della stagione né dal crollo finale, ma da una via di mezzo che avrebbe comunque consentito ai rossoneri di competere per un posto in Champions League.
PAROLE – «Sono successe molte cose. Il percorso fino alla 28ª-29ª giornata ha mascherato il reale valore della squadra. Ma il vero valore del Milan non è nemmeno quello delle ultime dieci giornate. Era una squadra in grado di qualificarsi per la Champions, infatti nel girone d’andata aveva vinto quasi tutti gli scontri diretti. Dopo sono emersi diversi problemi. Cosa sia realmente accaduto lo abbiamo scoperto solo dopo. C’erano dubbi su Allegri, ci sono stati degli scontri tra Max e Ibra. Quest’ultimo avrebbe creato un’attività di “controspionaggio” dicendo che Allegri avrebbe chiesto la cessione di alcuni giocatori. L’insieme di questi fattori ha generato il disastro finale. Sono dinamiche che confermano l’assenza di una filosofia condivisa nel club».
Successivamente, il giornalista ha allargato il proprio ragionamento alla gestione societaria, utilizzando parole particolarmente severe nei confronti dell’attuale proprietà e del rapporto instaurato con l’ambiente rossonero.
«Ritengo che questo sia il punto più basso della storia del Milan da quando seguo la squadra. Le gestioni societarie del Milan sono sempre state più travagliate, fatta eccezione per l’era Berlusconi. Questa, però, è la peggiore in assoluto. C’è una disaffezione tra la società e i tifosi. La società preferisce portare allo stadio visitatori occasionali piuttosto che valorizzare chi vive il Milan con passione e amore».
Parole che fotografano un malcontento sempre più diffuso tra una parte della tifoseria rossonera e che alimentano ulteriormente il dibattito sul futuro del club, chiamato a ripartire dopo una stagione ricca di delusioni e contestazioni.







































