Milannews24
·31 marzo 2026
Sergio Conceicao si racconta: il trionfo al Milan, la famiglia e il rapporto con il figlio Francisco

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Sergio Conceicao, 51 anni, è una figura iconica del calcio europeo. Dopo una carriera straordinaria da esterno offensivo in club come Lazio, Inter e Parma, ha confermato il suo valore assoluto in panchina. Dopo essere diventato l’allenatore più vincente nella storia del Porto, ha lasciato il segno anche in Italia guidando il Milan alla conquista della Supercoppa Italiana 2025. Attualmente impegnato in Arabia Saudita con l’Al Ittihad, Sérgio resta un punto di riferimento per i suoi cinque figli, tutti calciatori, tra cui spicca l’attaccante della Juventus Francisco.
Di seguito, i passaggi salienti delle sue dichiarazioni:
FRANCISCO DA BAMBINO – «Francisco è sempre stato competitivo, sensibile e molto legato alla famiglia. Sempre tra i migliori della classe. Si era iscritto all’università per studiare educazione fisica, superando tutti gli esami con voti altissimi, ma giocando alla Juventus ha messo gli studi in pausa».
IL CAMBIAMENTO – «Ci sono sempre state certe difficoltà, Paesi diversi, dinamiche diverse nelle scuole e nella vita sociale, ma è stato positivo. Eravamo insieme come famiglia e questo ha dato loro competenze di vita interessanti. I ragazzi parlano quattro o cinque lingue, hanno giocato per diversi club e hanno sperimentato culture diverse, dall’Italia, al Belgio, alla Grecia… Hanno trasformato tutto questo in un punto di forza e in qualcosa da rispettare».
I SACRIFICI – «Ho perso mio padre a 16 anni in un incidente in moto e mia madre a 18 per malattia. I miei genitori non hanno mai potuto vedere la mia carriera da professionista. Questo mi ha spinto a dare tutto per la mia famiglia e a trasmettere ai miei figli il valore del lavoro e della conoscenza profonda del calcio».
L’ESPERIENZA ITALIANA – «Vincere la Supercoppa Italiana 2025 con il Milan è stato un traguardo recente di cui vado molto orgoglioso. L’Italia è un Paese che fa parte del mio DNA calcistico, dalle esperienze da giocatore fino ai successi in panchina. Vedere ora Francisco protagonista in Serie A con la maglia della Juventus è la chiusura di un cerchio familiare bellissimo».









































