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·25 maggio 2026

📝 Serie A, il PAGELLONE! Como più dell'Inter! Roma 🔝, Milan e Juve HORROR 🥶

Immagine dell'articolo:📝 Serie A, il PAGELLONE! Como più dell'Inter! Roma 🔝, Milan e Juve HORROR 🥶

La Serie A è giunta al termine ed è tempo di dare i voti a tutte le squadre di un campionato che quest'anno ha offerto poco spettacolo ma - per fortuna - ci ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo in molte zone di classifica.


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Vediamo il pagellone della stagione 2025/2026, in ordine alfabetico.


🔵⚫️ Atalanta: 6

Avete presente quando ci si autoconvince di una scelta folle ma che sembra assolutamente sensata? È tutto perfetto perché è così semplice, banale: "L'allievo di Gasperini è Juric, quindi prendiamo lui" avrà pensato l'Atalanta.

Letterlamente chiunque ha pensato / letto / commentato: "Sì, ma Juric ha appena concluso una delle stagioni peggiori nella storia del calcio per un singolo allenatore". Vabbé, dettagli: e infatti l'esonero è arrivato dopo 11 giornate.

L'arrivo di Palladino ha salvato l'annata, che si è conclusa in calando: tra l'uscita in Coppa Italia e un finale lontano da obiettivi importanti, la stagione è comunque sufficiente.


🔴🔵 Bologna: 6

Il Bologna di Vincenzo Italiano è partito con qualche inciampo, i nuovi acquisti (sopratutto in difesa) hanno faticato a integrarsi ma poi la squadra ha cominciato a ingranare. Salvo crollare inspiegabilmente da dicembre a febbraio: non solo problemi tattici - che ci sono stati - ma si sono visti black-out mentali continui dopo il primo gol incassato.

In primavera la squadra si è ripresa, anche escludendo nomi importanti come Orsolini e Odgaard. Il percorso in coppa è stato quello che ci si aspettava: andare avanti fino a perdere contro una squadra oggettivamente più forte, ossia l'Aston Villa. Alla fine, senza infamia e senza lode.


🔵🔴 Cagliari: 7

Una salvezza raggiunta tutto sommato in scioltezza, fatta eccezione per un periodo in cui sembrava che Lecce e Cremonese potessero davvero impensierire la squadra di Pisacane.

Il finale in salendo, con 4 vittorie nelle ultime 7 e il colpaccio di ieri sera a San Siro, ha portato i rossoblù fino al 14º posto finale, a +9 dalla zona rossa. A questo aggiungiamo il merito di aver creduto in Marco Palestra, arrivato a Cagliari da perfetto sconosciuto e diventato in pochi mesi uno dei nomi più chiacchierati del mercato. Peccato solo sia dell'Atalanta...


🔵⚪️ Como: 10

Doveva essere un anno di consolidamento e invece è stata un'incoronazione: il Como e Cesc Fabregas (che sono quasi la stessa cosa) hanno mantenuto i loro principi ma sono stati in grado di cambiare quando la realtà gli ha sbattuto in faccia che, qualcosa, andava cambiato.

Cesc ha abbondanto certi dogmi dopo la partita persa nettamente con la Roma. Da quel momento si è guadagnato l'Europa iniziando a fare paura ai top club. Un po' come successo a gennaio l'anno scorso: sconfessando una parte del mercato estivo. Il Como e Fabregas sono capaci di cambiare e sanno quando farlo perché loro, in primis, sanno chi sono. La ciliegina - quasi insperata - è la qualificazione alla Champions, un obiettivo troppo grande anche solo per essere pensato. 


🩶❤️ Cremonese: 5

Nicola, l'uomo delle salvezze in corsa sembrava essersi sfatato: basta imprese impossibili. Purtroppo non è stato così: perché l'inizio-campionato della Cremonese è stato il fuoco di paglia per antonomasia, poi è arrivato qualche inciampo e dopo il crollo: quattro mesi senza neanche una vittoria.

L'arrivo di Giampaolo ha dato una luce (vittoria col Parma) e poi di nuovo il buio catastrofico fino alle ultime giornate. La retrocessione è stata inevitabile e, per come era iniziato l'anno, non può che far male.


💜 Fiorentina: 4

Okay, non è arrivata la retrocessione che sarebbe stata qualcosa di clamoroso, considerati i discorsi di luglio. Ma la stagione della viola è stata un fallimento su tutti i fronti.

Dalla scelta di Pioli, al mercato, a una serie di giocatori che hanno visto il proprio valore dimezzarsi, Kean compreso. L'unica buona notizia per il pubblico del Franchi è che l'annata 2025/26 sia finita. Difficile si riparta da Vanoli, che comunque pur con qualche limite, l'obiettivo lo ha centrato.


🔴🔵 Genoa: 6,5

Mezzo punto in meno del Cagliari, perché il finale non è stato per nulla emozionante. Ma il Genoa il suo lo ha fatto, grazie soprattutto al lavoro di Daniele De Rossi. L'ex Roma è il grande artefice della salvezza dei rossoblù, raggiunta con convinzione e senza grossi patemi.

Certo, come detto si potevano onorare un po' di più le ultime giornate, dove Vitinha e compagni hanno raccolto 2 punti su 15 disponibili, segnando appena 1 gol in cinque gare. Ora la priorità è la conferma di DDR, che i rumors dicono essere sul taccuino di molti club ma che - ieri lo ha confermato lui stesso - resterebbe volentieri al Ferraris.


⚫️🔵 Inter: 9,5

In Italia, è stato un dominio. Qualche asterisco c'è stato - su tutti l'andamento non certo da applausi nei big match -, ma alla fine la stagione di debutto di Chivu sulla panchina nerazzurra termina con il Doblete Scudetto-Coppa Italia, qualcosa che non accadeva addirittura dal 2010.

L'Inter è stata la squadra più costante, sicuramente la più bella assieme al Como e una vera schiaccia sassi contro le medio-piccole. Quello che oggi sembra tutto scontato, meno di un anno fa non lo era. Dopo il finale horror della stagione passata e l'addio di Inzaghi, in pochi avrebbero puntato una fiche su capitan Lautaro e gli altri. Occhio, perché anche l'anno prossimo sarà l'Inter la squadra da battere.


⚪️⚫️ Juventus: 4

Buon approccio con Tudor, culminato con il 4-3 all'Inter in un pomeriggio di settembre. Sembrava l'inizio di qualcosa, invece lì si è fermata la Juventus. Il progetto del tecnico croato è naufragato, costringendo la dirigenza a un cambio in corsa.

Con l'arrivo di Spalletti le cose sono migliorate, tanto che fino all'1-1 interno contro il Verona era difficile immaginare i bianconeri fuori dalle prime 4 posizioni. La debacle contro la Fiorentina ha invece tolto dalle mani di Locatelli e compagni la possibilità di agganciare la Champions, svanita del tutto il weekend seguente. Fallimento su tutta la linea, non ci sono mezzi termini.


⚪️🔵 Lazio: 5

Stagione del tutto anonima, vissuta con il contorno di una prolungata contestazione del popolo biancoceleste nei confronti di Claudio Lotito. L'annata della Lazio è stata tanto complicata, quanto brutta e poteva salvarsi solamente con la finale di Coppa Italia.

Il ko per mano dell'Inter, invece, ha riportato il buio in casa Lazio. Male anche Sarri, che in questo suo ritorno all'Olimpico non è riuscito a dare un'impronta alla squadra. Se poi dall'altra parte del Tevere si festeggia l'accesso in Champions League, ecco che il quadro diventa ancor più drammatico. Sarà una lunga estate.


🟡🔴 Lecce: 6,5

Salvezza per il quarto anno di fila, record del club. Alla fine Eusebio Di Francesco riesce a non retrocedere, dopo i tentativi andati a vuoto con Frosinone e Venezia. Il lungo testa a testa con la Cremonese lo vincono i salentini, anche grazie ai gol di Cheddira, arrivato a gennaio e decisivo più di Stulic e Camarda.

Un ottimo risultato, con mezzi ridotti. La sensazione, però, è che con Venezia, Frosinone e (probabilmente) Monza, l'anno prossimo per salvarsi servirà di più.

 


🔴⚫️ Milan: 3

Copia e incolla della stagione della Juve, anche se qui c'è l'aggravante del non aver avuto le coppe in mezzo alla settimana. Il 2025/26 del Milan è da 3 in pagella e forse siamo stati buoni. E pensare che fino a febbraio c'era chi credeva ancora in una possibile rimonta Scudetto... La verità è che oggi Inter e Milan sono su due livelli lontanissimi e il gap è in continuo aumento. Da una parte una società forte, con un gruppo vincente e un allenatore supportato da tutto l'ambiente.

Dall'altra, invece, la totale assenza della dirigenza, a cui fa eco quella di figure come Ibrahimović. Dalle ultime notizia pare che Cardinale voglia ripartire proprio dallo svedese. Ecco, visti i precedenti (e considerando che Ibra sarà a seguire il Mondiale in USA, Canada e Messico per Fox Sports fino a metà luglio) i tifosi rossoneri fanno bene a preoccuparsi.

 


🔵⚪️ Napoli: 6

L'anno successivo lo Scudetto vinto con Spalletti alla guida, era arrivato un 10º posto a dir poco deludente. Questa volta, tutto sommato, è andata bene. La 2ª piazza alle spalle dell'Inter significa "Champions League" e dà continuità a ciò che è stato costruito nel passato.

Gli infortuni, le voci sull'addio di Conte (poi confermate), il caso Lukaku, ma anche la Supercoppa vinta a dicembre: la stagione degli azzurri ha vissuto di tanti momenti, anche se non c'è mai stata una vera lotta Scudetto. Visto come è andata alle rivali Juve e Milan, però, per questa volta può andare bene così.


🟡🔵 Parma: 8

Una prima parte di campionato in cui si parla di un Parma difensivista, poco propenso al bel gioco e senza grosse chance di salvarsi. Poi, però, il lavoro di Cuesta ha pagato, tanto da togliere gli emiliani dalla lotta per non retrocedere.

Alla fine, i gialloblù chiudono al 13º posto un campionato ben più che dignitoso, a +11 sulla Cremonese 18ª. A differenza del Genoa, poi, c'è il finale in crescendo, con tre vittorie e due pareggi nelle ultime 8 (ko solo contro Inter, Roma e Como). Non piacerà a tanti, ma il tecnico spagnolo è uno di quelli da tenere d'occhio.


🔵⚫️ Pisa: 4,5

Non ci si aspettava granché, per dirla tutta. Il mercato estivo, però, aveva fatto sperare in qualcosa di meglio, quanto meno considerato come fossero stati investiti diversi milioni. La realtà ci dice che i toscani sono probabilmente una delle squadre meno attrezzate ad aver preso parte al campionato di Serie A negli ultimi tempi e chiudono meritatamente all'ultimo posto. 

Il Verona, almeno, una volta retrocesso si è tolto di dosso la pressione e ha deciso di giocare per dare fastidio, raccogliendo punti allo Stadium e a San Siro. Il Pisa neanche quello.


🟡🔴 Roma: 8,5

Ultimo scorcio di campionato da 10 e lode, con rimontona Champions e derby vinto. Chapeau ai giallorossi, che l'1 marzo sembravano aver gettato le residue speranze di qualificazione con l'harakiri contro la Juventus. Poi un mese di delusioni nelle coppe e la lite Gasperini-Ranieri, che ha portato all'addio del dirigente. 

Ecco, da quel momento tutto è cambiato: l'ambiente romanista, anziché sfaldarsi come già accaduto in altre occasioni, si è unito attorno a tecnico e giocatori, facendosi trascinare dalle prestazioni e dal senso di impresa che ormai si respirava in tutta la capitale. La cinquina finale con cui la Roma ha approfittato dei passi falsi di Milan e Juve ha chiuso il cerchio e riportato la Champions a distanza di 7 anni dall'ultima volta.


⚫️🟢 Sassuolo: 8

Confermarsi, per una neopromossa, non è mai semplice. La realtà, però, è che i neroverdi fossero una neopromossa solo sulla carta. Stravinto il campionato di B, il Sassuolo si è ripresentato in massima serie con l'obiettivo di salvarsi il prima possibile, per poi puntare ad arrivare in alto.

Missione più che compiuta: 11º posto, a un solo punto dalla parte sinistra della classifica, ottenuto con bel gioco e mettendo in mostra una serie di giocatori che faranno le fortune (economiche soprattutto) del club. Koné in primis, ma anche Fadera, Idzes, Muharemović, Murić, oltre ai due big, Laurienté e Berardi. E poi Grosso, che sembra pronto per uno step successivo.


🟤 Torino: 5

Il solito, vecchio Torino. Prima parte in apnea, tanto che si pensa possa addirittura retrocedere. Poi l'esonero di Baroni e la chiamata di D'Aversa, che rimette a posto le cose e salva i granata.

Nel mezzo, il niente. Ormai i discorsi sul Toro sono gli stessi da anni e la tifoseria sembra quasi essersi rassegnata alla mediocrità. Peccato, perché per migliorarsi basterebbe poco.


⚫️⚪️ Udinese: 6,5

Decimo posto, parte sinistra della classifica e mai in lotta per non retrocedere. La stagione dei bianconeri è positiva, perché dà seguito all'anno scorso e consente ai friulani di progettare il futuro su una base solida.

In più, l'aver rivitalizzato Nicolò Zaniolo è un plus non da poco, anche in ottica Nazionale. L'ex Inter e Roma sembra aver messo la testa a posto a Udine, piazza che lo ha accolto e protetto sin dal primo giorno. Ecco, il nuovo anno potrebbe nascere attorno al 10, talento purissimo che può far le fortune dei bianconeri.


🔵🟡 Verona: 5

L'Hellas retrocede dopo 7 lunghi anni trascorsi in Serie A e lo fa senza possibilità di appellarsi alla sfortuna. Il Verona di quest'anno è una squadra costruita male, che però stava provando a dire la sua nella prima parte di campionato. 

Il mercato invernale, poi, ha privato gli scaligeri del miglior giocatore, Giovane passato al Napoli. Più che tecnico, è stato un downgrade morale. Da salvare il finale, in crescendo, con le belle prestazioni contro Juventus e Inter che hanno portato due punti.


📸 MARCO BERTORELLO - AFP or licensors

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