Calcio e Finanza
·27 maggio 2026
Serie A, l'audience cresce del 13% nel 2025/26: più di 7 milioni di spettatori medi per giornata

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·27 maggio 2026

La Serie A cresce in tv e mette a segno un +13% di audience nella stagione 2025-26 (fonte OMG). È il dato più rilevante emerso dai numeri presentati dalla Lega Serie A al termine del campionato, che fotografano un torneo sempre più centrale sul piano mediatico, commerciale e digitale. La media complessiva raggiunge oltre 7,2 milioni di spettatori per weekend tra DAZN e Sky, consolidando la Serie A come il più grande evento mediatico ricorrente del Paese.
«Spesso si scrive che siamo sulle prime pagine per tante cose che non funzionano, mentre in realtà questo campionato, al netto di tutte le complessità, è andato particolarmente bene – ha detto l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo – Noi non ci fermiamo alle impressioni, ma partiamo da un’analisi approfondita. Questi risultati sono frutto di un lavoro attento e profondo fatto da tutta la Serie A». Secondo De Siervo, parte della crescita è legata anche al lavoro sulla programmazione delle gare e al posizionamento delle partite nel corso del weekend, con l’obiettivo di massimizzare il valore del prodotto.
«È un numero a doppia cifra, un dato impressionante – ha aggiunto De Siervo riferendosi al +13% di audience –. Questo risultato è solo in parte legato alle squadre o ai calendari, ma dipende anche dalla capacità di programmare e massimizzare il valore del prodotto». Per l’Ad della Lega, un ruolo importante è stato giocato anche dalla lotta alla pirateria: «Nessuna misura, da sola, è risolutiva, ma tutte insieme stanno generando un effetto diverso. Con le multe che stanno arrivando il trend sta cambiando». Secondo De Siervo, quella che inizialmente sembrava «una battaglia pionieristica» è ormai diventata «una battaglia di sistema» per tutto il comparto audiovisivo.

L’Ad della Lega Calcio ha poi parlato anche del caso arbitri che ha travolto il calcio italiano: «Mi tolgo un sassolino dalla scarpa sul tema VAR. L’Italia è l’unico Paese al mondo che consente un livello di trasparenza di questo tipo. Nessuno ha la quantità di telecamere e microfoni che abbiamo noi. L’Open VAR non l’ha fatto nessun altro: chi ha provato a introdurlo poi ha smesso. Noi riprendiamo tutto. Nessuno può interagire senza essere visto. Quello che emergerà dalle inchieste – e credo lo vedrete presto – è che non c’era nulla. C’è stata una forte strumentalizzazione in una fase di grande vuoto di potere nell’AIA».
«Più di così non si poteva fare. Stiamo valutando di conservare le registrazioni per due anni, invece che una sola settimana, così da averle sempre disponibili in caso di verifiche successive. Da quest’anno il supervisore federale non è mai mancato: non si è disputata una partita senza ispettori presenti. Se qualcuno vuole pensare male, è libero di farlo, ma davvero non c’è niente da nascondere. È tutto ipertrasparente», ha concluso De Siervo sul tema.







































