Calcio e Finanza
·11 febbraio 2026
Serie A, quanto guadagnano gli arbitri: da Guida a Doveri, la classifica dei più pagati del 2025/26

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·11 febbraio 2026

Il tema arbitrale è ormai un filo rosso che collega tutte le partite del campionato italiano, ma anche quelle di Coppia Italia, come dimostrato dalla sfida dei quarti di finale fra Napoli e Como. E in una delle stagioni più complesse per i fischietti italiani, la situazione non è di certo migliorata con il terremoto vissuto all’interno dell’AIA stesso, con il presidente Antonio Zappi inibito per 13 mesi in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale e con la FIGC che – come raccontato da Calcio e Finanza – ha valutato il commissariamento dell’associazione.
Nelle ultime settimane, in seguito alle parole del tecnico della Juventus Luciano Spalletti, è tornato in auge il tema del professionismo per gli arbitri. Dichiarazione alla quale l’AIA ha risposto sottolineando la propria apertura a lavorare nella direzione di una rivoluzione del sistema arbitrale (sulla falsa riga di quanto accaduto in Premier League con la PGMOL).
In questa stagione calcistica in Serie A si sono giocate 24 giornate per un totale di 239 partite giocate (Milan-Como si recupererà mercoledì 18 febbraio) e le spese sostenute per l’impiego di arbitri, assistenti e addetti al VAR (sono due per partite comprendendo anche l’AVAR) sono state pari fin qui a 2,3 milioni di euro.
Ma quanto guadagnano attualmente gli arbitri in Serie A? Nel dettaglio, in Italia dirigere una gara del massimo campionato vale 4.000 euro lordi. Ma ormai l’aspetto non coinvolge solamente chi dirige la gara: il Quarto ufficiale guadagna 500 euro a gara, il VAR 1.700 euro, l’Avar 800 euro e gli assistenti 1.400 euro. C’è una differenza sostanziale con la Serie B: 2.000 euro per il direttore di gara, 800 euro per chi è al VAR, 400 euro per chi è AVAR, 200 euro per il quarto uomo, 600 euro per chi fa l’assistente. Di seguito, tutti gettoni previsti per una partita di Serie A:
A queste cifre va chiaramente aggiunto il compenso fisso. Dalla Can D in sù, gli arbitri hanno una diaria più il rimborso spese; sotto è tutto forfettario e a fasce. Chi arriva nella Can A e B, firma un contratto che prevede un fisso, un gettone a gara e il rimborso spese. Come viene calcolato il fisso? Ci sono varie fasce, divise come di seguito:
Infine, per quanto riguarda gli assistenti, le cifre relative al compenso fisso variano da un minimo di 8.000 euro a un massimo di 30.000 euro e così i VAR o AVAR.
Definiti i compensi, quali sono gli arbitri che hanno fin qui guadagnato di più in questa stagione di Serie A? Secondo quanto calcolato da Calcio e Finanza, con un compenso di oltre 150mila euro in testa a questa speciale graduatoria c’è Marco Guida, fischietto internazionale dal 2014. Seguono Daniele Chiffi (148mila euro) e Davide Massa (142mila euro). Ecco la top 10 degli arbitri di Serie A che hanno guadagnato di più in questa stagione (considerando solamente le partite del massimo campionato italiano):

In questa speciale classifica figura al settimo posto Alessandro Di Paolo con un compenso totale di oltre 130mila euro, derivante dal suo ruolo di ex arbitro internazionale e per le designazioni come VAR e AVAR di questa stagione in Serie A. Infatti, il classe 1977 della sezione di Avezzano non è più un arbitro di campo dal 2019, quando è stato dismesso dalla CAN B per limiti di permanenza nel ruolo. Nello stesso anno viene inserito nell’organico del neonato relativo Gruppo VAR PRO, in cui figurano arbitri ritirati dall’attività di campo che svolgono la funzione di VAR e AVAR per le partite di Serie A.
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