Juventus FC
·10 maggio 2026
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Sfida spettacolare e piena d'emozioni a Biella tra Juventus Women e Inter: finisce 3-3 dopo un primo tempo in cui le bianconere riescono per tre volte a riacciuffare il pareggio dopo essere andate sotto nel punteggio. Un punto che permette alla squadra di mister Canzi di conquistare l'aritmetica certezza della qualificazione ai preliminari di UEFA Women's Champions League.
Riavvolgiamo il nastro e riviviamo le emozioni della gara.
Partita scoppiettante fin dal fischio d’inizio, con la Juventus Women costretta a incassare dopo pochi secondi il gol del vantaggio delle nerazzurre: a firmarlo è Robustellini con un diagonale mancino incrociato dal vertice dell’area. La squadra ospite continua a premere sull’acceleratore, ma è la Juventus a pareggiare al minuto numero 8, sugli sviluppi di un angolo battuto da Walti sul primo palo, con Andreas che devia goffamente nella propria porta.
La solita Robustellini però ci mette poco a trovare nuovamente il gol che vale la sua doppietta personale e il 2-1 per l’Inter, anticipando Thomas e battendo De Jong con un colpo di testa.
In una sfida così complicata in fase offensiva per le ragazze di mister Canzi, serve l’episodio per provare a rimettersi in corsa e così al 25’ è un calcio di rigore per fallo di mano a dare una grande opportunità alle bianconere: dal dischetto Bonansea festeggia con un gol la presenza numero 241 con la maglia della Juventus Women, primato condiviso con Cristiana Girelli.
Alla mezz’ora però, arriva il calcio di rigore anche per l’Inter: fallo di Vangsgaard su Bartoli e dal dischetto è Wullaert a realizzare il gol del 2-3 per le nerazzurre.
Una prima frazione ricca di emozioni che si chiude, proprio nei minuti di recupero prima dell'intervallo, con il terzo pareggio della Juventus Women: a firmarlo è Vangsgaard che, liberata dall'ottima sponda di Harviken su cross di Schatzer, scarica un super destro alle spalle di Runarsdottir.
Nella ripresa la sfida resta apertissima, con grandi azioni da una parte e dall'altra, e con Vangsgaard che in un paio d'occasioni già prima dell'ora di gioco manca l'appuntamento con la doppietta personale e il vantaggio per le bianconere.
Il match resta combattuto e pieno di ribaltamenti di fronte ma, a differenza di quanto accaduto nella prima frazione, il punteggio resta sul 3-3: un pareggio che permette alla Juventus Women di prendersi la qualificazioni ai preliminari di UEFA Women's Champions League.
«Ho detto più volte che le ultime due partite sarebbero state importanti per noi, per raggiungere il risultato: era fondamentale farcele e le ragazze sono state brave, sono contento. Abbiamo ottenuto il traguardo della qualificazione alla prossima Champions League, adesso possiamo pensare alla finale di Coppa Italia. Sono felice di ricordare che abbiamo già aggiunto due trofei in bacheca e che tra due settimane andiamo a caccia della conferma in Coppa Italia: è stata una stagione difficile, nella quale in campionato abbiamo faticato e avremmo dovuto fare meglio. Siamo la squadra che ha giocato più di tutti, non è facile arrivare fino in fondo in così tante competizioni: non posso che fare i complimenti al gruppo delle mie giocatrici. Davanti a Barbara Bonansea c’è solo da togliersi il cappello: ha dato qualità anche oggi, si è presa una grande responsabilità dal dischetto in un momento delicato della partita. Sono contento e molto fiero di essere il suo allenatore»
«Aver fatto 241 presenze con la Juventus Women mi rende contenta e orgogliosa, dirlo e pensare a tutta la strada fatta mi emoziona. Sono felice soprattutto perché oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo della qualificazione in Champions League, che per come è andato il nostro cammino in campionato era diventato un punto imprescindibile della nostra stagione. Sono contenta di condividere il record di presenze con Cristiana Girelli, il rigore l’ho calciato così di forza perché avevo scelto un lato, ma il portiere dell’Inter è andato proprio in quella direzione e quindi alla fine sono riuscita a girare un po’ il piede e a dare forza per metterla dentro. Avevo deciso di tirare forte ed è andata bene. L’Inter è una squadra molto forte e l’hanno dimostrato anche oggi: per noi era molto importante fare un punto e quindi nel secondo tempo, dopo una prima frazione piena di batti e ribatti, la gara si è un po' assestata»
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