PianetaBari
·30 giugno 2026
Serie C, arriva il Salary Cap: cos’è, come funziona e cosa cambia per il Bari

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·30 giugno 2026

Dalla prossima stagione, in Serie C arriverà il nuovo Salary Cap. Questa introduzione, fortemente voluta dal presidente Matteo Marani, obbliga i club a spendere in stipendi meno di quanto guadagnano per scongiurare problematiche finanziarie di vario tipo, come quelle che hanno colpito Ternana o Rimini nella scorsa stagione. Vediamo più nel dettaglio come funziona. Clicca qui per leggere le ultime sull’allenatore del Bari.

Copyright: Gabriele Maltinti/Getty Images – Via OneFootball
Ogni singola società di Serie C non potrà spendere per gli stipendi più del 50% di quello che incassa. All’interno del conteggio generale sarà inclusa la parte fissa del contratto, bonus individuali e diritti d’immagine mentre non ne faranno parte i bonus legati ad eventuali successi sportivi. Inoltre, dalla stagione 2027/28 la soglia è destinata a scendere al 45%. In pratica, il monte ingaggi complessivo del club — inteso come somma degli emolumenti fissi, delle componenti variabili, dei premi e dei diritti di immagine dell’intero gruppo squadra — non può eccedere il 50% del Valore della Produzione iscritto a bilancio.
Il mancato rispetto di questo rapporto percentuale non comporta sanzioni sul campo o penalizzazioni in classifica, ma obbliga la società a ridefinire le coperture finanziarie attraverso l’integrazione di fideiussioni vincolate, a tutela della stabilità del sistema e della regolarità gestionale.
C’è anche un aspetto legato agli stipendi dei singoli giocatori. Esiste un limite individuale di 9.500 euro mensili come stipendio fisso, si potrà arrivare massimo a 13.500 con i bonus, 123.000 euro lordi come tetto massimo annuale. Tuttavia, come riporta Antenna Sud, il limite individuale, infatti, decade nei suoi effetti restrittivi se la società dimostra una capacità economico-finanziaria complessiva legata ai propri ricavi strutturali.
Se un club presenta un Valore della Produzione elevato — alimentato da ricavi core come il botteghino, i diritti commerciali, le sponsorizzazioni massicce o le plusvalenze reali — e tale valore garantisce la piena copertura del monte ingaggi complessivo entro il limite del 50%, la società ha la facoltà di contrattualizzare emolumenti superiori ai 9.500 euro lordi al mese per i singoli calciatori.
Le verifiche della Lega Pro avverranno a novembre, marzo e maggio, per chi sforerà invece è prevista una multa proporzionale a quanto sforato. Insomma, l’anno prossimo si dovrà fare meticolosa attenzione anche al portafoglio.







































