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·28 settembre 2026

Sfogo di Vadillo su Óscar García durante il suo periodo al Celta

Immagine dell'articolo:Sfogo di Vadillo su Óscar García durante il suo periodo al Celta
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Foto: RC Celta

Álvaro Vadillo ha avuto uno dei passaggi più brevi che si ricordino nel Celta. L’esterno andaluso fu uno degli acquisti del Celta nella strana estate del 2020, con la chiusura del mercato fissata alla fine di settembre a causa del ritardo provocato dallo stop per la pandemia di Covid-19. L’ex Granada arrivò a Vigo da svincolato e se ne andò senza nemmeno esordire, dopo essere entrato tra i convocati nelle prime tre giornate senza giocare neanche un minuto, per poi partire in prestito all’Espanyol nello stesso mercato. Un anno dopo sarebbe diventato a titolo definitivo un giocatore dei catalani in cambio di circa 2 milioni di euro. Dal punto di vista economico fu un acquisto molto redditizio.


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Sei anni dopo il suo breve passaggio da Vigo, il giocatore ricorda nel podcast Climbers, ripreso dal quotidiano AS, com’è stato il suo periodo a Vigo e il suo rapporto con Óscar García, allora tecnico della squadra celeste: "Era l’allenatore, orribilmente scarso. Non parlo a livello sportivo, ma di uno che arriva lì e non ti dà il buongiorno... scarso. Tutti gli allenamenti li dirigeva il viceallenatore. Orribile", ricorda Vadillo.

L’andaluso insiste anche sull’aspetto personale del tecnico catalano: "E come persona ancora peggio, perché non ti saluta nemmeno. Io avrei dovuto pensare che questo periodo sarebbe durato poco, stare zitto, continuare ad allenarmi ed essere in forma per quando sarebbe arrivato il mio momento, ma sono stato capriccioso e non volevo stare lì. Sono stato stupido e infantile", si rammarica.

Il calciatore, che ebbe minuti nelle uniche tre amichevoli disputate in quella strana preparazione estiva, ripercorre il suo passaggio e il suo arrivo al club celeste: "Il Celta mi ha preso perché ero giovane, ero svincolato e potevo avere le caratteristiche per dare qualcosa. Da quando arrivo non gioco nemmeno le partite del precampionato. Gioco pochissimo. Parlo con Felipe e gli dico: ‘Mi avete preso con il sì dell’allenatore? Perché questa cosa non ha né capo né coda’. Prima che chiudesse il mercato abbiamo giocato cinque partite e non è che non ne abbia giocata nemmeno una, è che non ho nemmeno fatto il riscaldamento. A volte c’è davvero da mettersi a ridere"

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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