Si accende lo scontro sul nuovo fuorigioco: UEFA e Federcalcio britanniche contrarie alla proposta della FIFA | OneFootball

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·14 gennaio 2026

Si accende lo scontro sul nuovo fuorigioco: UEFA e Federcalcio britanniche contrarie alla proposta della FIFA

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La FIFA, anche per bocca del suo presidente Gianni Infantino, è decisa a cambiare le regole del fuorigioco. Il dossier sul nuovo regolamento è infatti nelle mani di Arsene Wenger, ex storico tecnico dell’Arsenal e oggi responsabile dello sviluppo globale del calcio per il massimo organo mondiale. Ma al momento sono più i contrari che favorevoli a una riforma.

Come riporta il quotidiano The Times, in questo momento la volontà della FIFA si sta scontrando contro le posizioni più conservatorie di UEFA e delle istituzioni calcistiche britanniche, in particolare della Football Association inglese. Il massimo organo del calcio mondiale punta al concetto di luce fra ultimo difendente e attaccante e punta a proporre la modifica all’IFAB, che si riunirà il prossimo mese.


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Ma a opporsi a quello che sembra un cambiamento troppo drastico rispetto alle regole attuali, sono, come detto, le quattro federazioni calcistiche britanniche, che come la FIFA fanno parte dell’IFAB. La paura maggiore è che il concetto di luce porti le difese avversarie a posizionarsi mediamente più basse andando così a inficiare lo spettacolo in campo con partite più chiuse. Le federazioni britanniche hanno ciascuna un voto nell’IFAB, mentre la Fifa ne ha quattro, e per approvare una decisione sono necessari sei voti. Al fianco delle istituzioni britanniche c’è anche la UEFA di Aleksander Ceferin.

Su queste due posizioni opposte si prova però a trovare una posizione di compromesso. Infatti, è allo studio una modifica che porti a considerare in fuorigioco il calciatore che si trova oltre l’ultimo difensore con parte del busto, andando a escludere piedi, gambe e testa. Si andrebbe così a limitare il concetto di luce che secondo alcuni esperti porterebbe un vantaggio complessivo di circa due metri degli attaccanti sui difensori. D’altra parte la FIFA ritiene che l’utilizzo del VAR e l’introduzione del fuorigioco semi-automatico abbia spostamento decisamente la bilancia a favore dei difendenti.

Proprio per questo, il sistema di fuorigioco semi-automatico della Premier League concede una tolleranza di 5 centimetri all’attaccante, in modo che non venga penalizzato per fuorigiochi minimi, ma i responsabili arbitrali della FIFA non sono favorevoli a questo sistema. Di sicuro però c’è il fatto che nulla cambierà prima dei Mondiali 2026, visto che inoltre servirebbe il solito periodo di sperimentazione da parte dell’IFAB. E anche qui sorgono problemi per la FIFA visto che le ultime indiscrezioni parlano di difficoltà per ottenere l’approvazione a un periodo di prova di quella che è già chiamata Regola Wenger.

Intanto però si allarga il fronte dei contrari con Victor Montagliani, vicepresidente della FIFA e presidente della CONCACAF, l’organizzazione che governa il calcio in Nord e Centro America e nei Caraibi, ha già affermato in passato che i legislatori devono assicurarsi che le partite non diventino ultra-difensive o, all’estremo opposto, che producano risultati folli. David Elleray, ex arbitro inglese e ora direttore tecnico dell’IFAB, ha già detto in precedenza che l’opzione del busto potrebbe essere una soluzione di compromesso.

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