Calcio e Finanza
·1 ottobre 2026
Si allarga lo scandalo scommesse in Turchia: sospesi 448 dirigenti di club

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·1 ottobre 2026

La Federcalcio turca ha sospeso in via provvisoria 448 persone, fra ex e attuali dirigenti di club, nell’ambito di un’indagine sulle scommesse nel calcio. Tra i nomi coinvolti figurano il presidente del Trabzonspor, Ertugrul Dogan, e il vicepresidente del Besiktas, Hakan Daltaban. A riportarlo è l’agenzia di stampa Reuters.
Secondo quanto comunicato dalla Federazione calcistica turca (TFF), i dirigenti coinvolti hanno effettuato scommesse mentre ricoprivano i rispettivi incarichi, negli ultimi cinque anni. I provvedimenti riguardano persone che hanno lavorato nelle prime due divisioni del calcio turco durante la stagione 2026/27. Tutti i 448 dirigenti sono stati deferiti alla commissione disciplinare della federazione.
Secondo quanto riportato dai media, l’elenco pubblicato mercoledì dalla TFF comprende circa 171 dirigenti che hanno ricoperto incarichi nei club della Super Lig, l’equivalente in Turchia della Serie A in Italia.
Ertuğrul Dogan, l’attuale presidente del club calcistico Trabzonspor nella Super Lig, ha dichiarato di aver avuto in passato un conto per le scommesse e di averlo comunicato alle autorità competenti. «Queste società sponsorizzavano i club e organizzavano eventi di lancio. Nessuno pensava che questo potesse causare problemi. Se abbiamo commesso un errore, ci scusiamo, ma non abbiamo fatto nulla di sbagliato», ha dichiarato Dogan all’emittente televisiva A Spor.
La Turchia torna al centro delle polemiche per il funzionamento del proprio sistema calcistico. La TFF ha rafforzato i controlli sulle scommesse dopo che, lo scorso anno, uno scandalo aveva scosso il calcio turco. Nell’ambito dell’indagine, la federazione aveva sospeso per periodi differenti circa 149 arbitri e 1.024 calciatori.
L’indagine aveva portato anche all’arresto di diversi giocatori della massima serie e dirigenti di alto livello nell’ambito le scommesse illegali e per aver truccato partite nei campionati professionistici del Paese. In un’indagine separata, martedì la Turchia ha fermato il presidente e sei membri del principale organo arbitrale del calcio nazionale, con l’accusa di aver interferito nelle procedure di designazione e gestione degli arbitri.







































