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·23 luglio 2026
Silvestrin durissimo sul Milan: «Il subappalto a Mendes è la certificazione dell’inutilità della dirigenza! Sul ct dell’Italia non avevo dubbi che…» – VIDEO

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A Milannews24, Enrico Silvestrin – conduttore radiofonico, attore e tifoso del Milan – ha rilasciato queste dichiarazioni.
MENDES E DIRIGENZA – «Allora intanto sul discorso per quanto riguarda il subappalto a Mendes ci tengo a chiarire una cosa. Il subappalto a Mendes è di fatto la certificazione dell’inutilità dei sette grandi, che poi sono stati messi, i sette nani che poi sono stati passati a grandi, in questo team che serve soltanto come circostanza. Un team che non è mai stata la prima scelta perché abbiamo visto che si sono orientati prima su Rangnick, poi sugli altri due dell’Eintracht. Quindi comunque DS e DT e oggi ci ritroviamo con un team dove non c’è un DS, dove non c’è un DT. Kirovski non è tra questi perché sarebbe tra l’altro l’unico DS del gruppo da ieri. Quindi di fatto è certificato che anche questo team non serve assolutamente a nulla se non ad avere delle persone che poi riportano a Cardinale, che dovrebbe avere l’ultima parola ed è il più incompetente degli otto. Per quanto riguarda invece il discorso dei giocatori che rinnovano e che confermano, io personalmente ne vedo soltanto uno ed è Modric. Mi risulta che Rabiot abbia detto questo in sede di conferenza stampa, di intervista post partita. Questo è quello che è stato raccontato da noi, ma l’intervista, per chi vuole, c’è su YouTube, si trova dappertutto, ed è diversa nei contenuti. Rabiot dice: “Riparto dal Milan.” Sì, ma è ovvio. Che cosa ti deve dire? “Riparto dalla Lazio?” Non sono tutti stupidi come Leao che vanno a fare questo tipo di dichiarazioni suicidandosi di fatto».
ITALIA – «Per quanto riguarda il discorso del CT, non mi sorprende il fatto che Maldini abbia accettato. Conoscendolo, credo che per lui fosse impossibile non accettare la chiamata dell’Italia. Sicuramente però so anche che, se lui ha accettato, ha accettato dietro una serie di garanzie strategiche di progetto inossidabili. Poi potremmo stare qui a discutere se il suo progetto sarà messo in pratica in maniera seria e vincente. E, in caso, spero di no, quanto questo progetto possa essere ostacolato. L’abbiamo visto fare da Cardinale stesso negli anni al Milan. Per il resto sono molto contento anche di Leonardo. Il tipo di persona e di dirigente che serve, con ruoli di consulenza e di advisor, lo trovo assolutamente cruciale. Mi dispiace non ci sia Boban in questo nucleo. Sarebbe il nucleo ideale che già avevamo. Bastava non sbaraccare. Bastava, come prima mossa, non licenziare Paolo Maldini. Perché questi c’erano. Questi avevamo. Ma questa gestione all’americana ha portato all’abbandono di tutti questi. Ciclicamente Boban, fortunatamente anche Furlani, poi con ritardo, però è costato anche undici o dodici milioni a bilancio quest’anno. Probabilmente il costo di una seconda linea dignitosa per la squadra di Amorim. Potrebbero mettere Furlani sulla fascia! Sul CT invece non avevo dubbi sul fatto che avrebbero provato Guardiola. E chiaramente mi rassicura il fatto che il solo motivo per cui Guardiola si siede a parlare di questa opportunità è perché c’è Paolo Maldini. Sicuramente non perché c’è Gravina. Non perché c’è Leonardo, non lo so. Ma il fatto che si sieda a parlare di questo e non ti abbia già detto di no è soltanto perché c’è Paolo Maldini. Anzi, il fatto stesso che Guardiola sia qui a parlarne e a non aver chiuso la porta dopo mezzo secondo, indipendentemente dall’esito che potrà essere sì o no e indipendentemente dalla seconda scelta, che potrebbe essere Mancini, come Conte, chiaramente non sono la stessa cosa, tra i due preferirei Conte, ma va bene uguale. L’importante è che cambi la base, la struttura del calcio italiano. Ma già soltanto il fatto che Guardiola sia qui a parlarne e a non aver chiuso la porta su questa offerta dopo mezzo secondo è soltanto grazie a una persona. Una persona nei confronti della quale il Milan ha avuto pochissima gratitudine».
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