Simonelli sulla Supercoppa italiana: «Attendiamo offerte dall'estero. Se no sarà a San Siro» | OneFootball

Simonelli sulla Supercoppa italiana: «Attendiamo offerte dall'estero. Se no sarà a San Siro» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·26 agosto 2026

Simonelli sulla Supercoppa italiana: «Attendiamo offerte dall'estero. Se no sarà a San Siro»

Immagine dell'articolo:Simonelli sulla Supercoppa italiana: «Attendiamo offerte dall'estero. Se no sarà a San Siro»

Il presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Simonelli, è intervenuto a margine della conferenza stampa di presentazione del Gran Galà del Calcio Aic. Tra i temi toccati, la sede della Supercoppa Italiana.

«Non sappiamo ancora dove giocare, – ha dichiarato – con grandissima probabilità la giocheremo il 22 o il 23 dicembre, prima di Natale. Stiamo aspettando delle offerte, se saranno il linea con le aspettative potremmo giocarla sia fuori che dentro l’Europa, ma non lontanissimo».


OneFootball Video


Ti piace Calcio e Finanza? Aggiungici alle tue fonti preferite su Google. Clicca qui!

Il presidente Simonelli ha aggiunto che, se non dovessero arrivare offerte in linea con le aspettative, la finale Inter-Lazio sarà «a San Siro, perché come da regolamento si gioca sul campo della squadra che ha vinto lo scudetto». A differenza delle scorse stagioni, quest’anno la Supercoppa sarà gara secca fra l’Inter vincitrice dello Scudetto 2025-26 e la Lazio, che è stata battuta proprio dall’Inter nella finale di Coppa Italia della stagione 2025-26.

Simonelli ha poi parlato a Sky delle numerose limitazioni imposte dal ministero degli Interni ai tifosi in giro per l’Italia in queste prime settimane della stagione 2026/27: «Ci sono troppe limitazioni da parte della pubblica autorità. Non è bello vedere stadi con alcuni settori vuoti. Siamo sempre dalla parte delle forze dell’ordine, capiamo quelle che sono le esigenze dell’ordine pubblico e sono anche le esigenze dei club, ne abbiamo parlato anche col ministro Piantedosi, che in questo si è dimostrato molto sensibile. Vogliamo una clusterizzazione ben precisa, cioè non provvedimenti a pioggia».

«Perché uno è nato in una certa provincia o città dell’Italia non può andare allo stadio – ha aggiunto Simonelli – vogliamo che questi provvedimenti siano mirati verso quei facinorosi che anche noi vogliamo stiano fuori dagli stadi, anche noi vogliamo che non vadano in trasferta; ma invece vogliamo che vadano in trasferta tutti gli altri tifosi perché vogliamo dare lo spettacolo a tutti i veri appassionati del calcio. Abbiamo stadi belli ma servono stadi ancora più belli per un prodotto miglior. C’è grande voglia di calcio: abbiamo fatto il record con 30mila spettatori di media a partita, come negli anni ’80 e ’90. Dobbiamo costruire stadi nuovi ma non li faremo domani mattina».

Sugli Europei 2032: «Avremo cinque stadi bellissimi ma ne serviranno 20. La Turchia negli ultimi anni ne ha costruiti 38. La Serie A è il campionato più avvincente: quattro vincitori diversi in sette anni, nessuno ha mai fatto il bis in questo periodo. È importantissimo promuoverlo all’estero, dove siamo trasmessi in 200 Paesi. Ci sono rose molto valide, siamo la seconda lega per valore dai dati di Transfermarkt: abbiamo 20 squadre con grandi giocatori, non solo due, e giovani promettenti. Dobbiamo trattenere questi talenti, siamo diventati un campionato di passaggio. Stiamo studiando dei meccanismi per trattenete i giovani».

Solo con TIMVISION hai i 6 canali Eurosport con i suoi grandi slam, il calcio di DAZN con tutta la Serie A Enilive e Amazon Prime con la migliore partita del mercoledì della UEFA Champions League. A soli 19,99€ per 3 mesi.

Visualizza l' imprint del creator