Sorloth alla Mandzukic: perchè Spalletti spinge per avere il norvegese e come potrebbe impiegare il nuovo attaccante | OneFootball

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·9 giugno 2026

Sorloth alla Mandzukic: perchè Spalletti spinge per avere il norvegese e come potrebbe impiegare il nuovo attaccante

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Il gigante norvegese offre una duttilità unica: centravanti boa o esterno d’assalto nel tridente d’assi, ecco perchè Spalletti lo vuole alla Juve

Calciomercato Juventus: i bianconeri continuano a spingere forte per portare a Torino Alexander Sørloth, ma dietro il forte corteggiamento della dirigenza bianconera non c’è solo la caccia a un bomber d’area di rigore. Nelle idee tattiche di Luciano Spalletti, il gigante norvegese rappresenta il prototipo del jolly offensivo totale, capace di innescare una vera e propria rivoluzione nel modo di attaccare della squadra. La suggestione che circola con insistenza alla Continassa evoca un paragone illustre per il popolo juventino: Sørloth potrebbe agire “alla Mandžukić”, ripercorrendo quel percorso di totale sacrificio e intelligenza tattica che rese celebre il croato a Torino sotto la gestione di Massimiliano Allegri.

Il classe ’95 possiede una struttura fisica imponente da numero nove puro, ideale per catalizzare il gioco, fare da sponda e dominare l’area di rigore. Tuttavia, la sua carriera e le sue prestazioni recenti dimostrano una versatilità fuori dal comune, dato che Sørloth sa agire con grandissima efficacia anche da esterno sulla linea dei trequartisti, un ruolo che ricopre regolarmente con la maglia della nazionale norvegese. Questa attitudine a svariare sulla fascia, abbinata a una progressione notevole per un calciatore della sua stazza, ricalca fedelmente la metamorfosi tattica di Mandžukić, garantendo solidità in fase di ripiego, assoluto dominio nei duelli aerei sui rinvii del portiere e micidiali inserimenti fisici sul secondo palo a rimorchio dell’azione.


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Con un profilo di questo spessore, Spalletti avrebbe modo di sviluppare svariate soluzioni per svoltare l’attacco della Juventus e mutare l’assetto della squadra anche a partita in corso. Il tecnico potrebbe decidere di varare un tridente pesante inserendo il norvegese largo a destra con Yildiz sul fronte opposto e Kolo Muani come riferimento centrale, oppure sfruttare l’ariete dell’Atletico Madrid come vero e proprio pivot d’area supportato dalla rapidità e dall’uno contro uno di Conceição. Questa straordinaria flessibilità permetterebbe alla formazione bianconera di alternare un possesso palla ultra-tecnico a un calcio molto più fisico e verticale, rendendo l’attaccante scandinavo il tassello più ambito per il nuovo corso della Continassa.

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