Sorrisi e fair play, la Finale Nazionale di Tirrenia è un tripudio di sogni. Antognoni: “Per me avete vinto tutti” | OneFootball

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·18 aprile 2026

Sorrisi e fair play, la Finale Nazionale di Tirrenia è un tripudio di sogni. Antognoni: “Per me avete vinto tutti”

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Il cielo è azzurrissimo in questa oasi verde vicino al mare, immersa nel verde. Tirrenia accoglie un sole intenso che sa quasi di estate, mentre la brezza rinfresca e dà un po’ di sollievo agli atleti. Arrivano da tutta Italia, da Bari fino al Piemonte, e oggi si sono ritrovati per completare un percorso lungo una stagione, cercando di chiudere il torneo davanti a tutti. Farlo vorrebbe dire laurearsi campioni d’Italia…

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Sono rimaste otto squadre – sono le otto squadre più forti sul territorio nazionale nel primo livello della DCP, la Divisione Calcio Paralimpico - e quando varcano l’arco gonfiabile all’ingresso del Centro di Preparazione Olimpica, ad accoglierle ci sono sorrisi calorosi, la mascotte ‘Jo Kiamo’ e bolle di sapone. Ci si gioca tanto, ci si confronta su un campo – in sette contro sette – per diventare campioni nazionali, ma le strette di mano, i gesti di fair play e le pacche sulle spalle tra avversari non mancano di certo.


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Giancarlo Antognoni è elegantissimo come a suo solito, impeccabile nel completo mentre atleti e accompagnatori rimangono entusiasti nel vederlo e si scattano foto per immortalare un ricordo con il campione del mondo del 1982. “Nel calcio quello che non deve mai mancare è il divertimento: questo evento è l’emblema di ciò, in questa splendida cornice” sottolinea Giancarlo Antognoni, mentre sul palco – premiato dalla DCP come Alberto Zaroli, il ‘Diversity, Equity and Inclusion Manager’ dell’AIA – evidenzia ancora: “Complimenti al Torino, ma per me oggi avete vinto tutti”.

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Già, il Torino è campione e solleva al cielo di Tirrenia la coppa. Un anno fa i granata avevano trionfato proprio qui nel terzo livello; quest’anno si concedono il bis nel primo, dopo aver superato ai quarti di finale il Napoli per 6-1. Quella contro i partenopei sarà l’unica rete subita dai piemontesi in una mattinata speciale, vissuta con l’adrenalina tipica del derby in semifinale: con la Juventus è zero a zero dopo i trenta minuti regolamentari e a decidere saranno i tiri di rigore. Valentino Fassio, ruolo portiere, si trasforma in supereroe e neutralizza tutti e tre i tentativi bianconeri dal dischetto: “Istinto e… cazzimma!” dice sorridendo al microfono dopo aver portato i suoi compagni in finale.

L’ultimo atto è con gli Insuperabili: una sfida avvincente, intensa, come solo le finali sanno regalare. Gianluigi Pedol regala ai suoi il vantaggio a inizio secondo tempo, con una bella conclusione da fuori. Ma è poco dopo che realizza il suo gesto tecnico migliore: con l’avversario a terra e con l’occasione di ripartire in contropiede, consente le cure mediche del caso mettendo la palla fuori. Applausi e fair play ancora una volta protagonista. Poi Samuel Pettinotto firma il 2-0 proprio sul finale di gara e porta i colori granata in estasi. “Oggi è un giorno che porterò nei miei ricordi per sempre” sottolinea a fine match. E siamo sicuri che questi ricordi saranno presenti a lungo nelle teste di tutti i presenti, mentre i palloncini si liberano nel cielo e disegnano parabole con il colore dei sogni, come il calcio sa fare.

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