Pagine Romaniste
·1 aprile 2026
Soulé, con Malen e Pellegrini tris ideale

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Corriere dello Sport (G. Marota) – Forse ha sempre avuto ragione Osvaldo Soriano, il celebre scrittore argentino nato a Mar del Plata come Matias Soulé: “In fin dei conti il calcio è fantasia, un cartone animato per adulti“. Duque cosa potrebbe mai giustificare la tentazione di mettersi al riparo dai pericoli immaginati anziché avventurarsi nell’ignoto di un destino possibile?
Soltanto la condizione fisica del calciatore più brillante, verrebbe da dire. Gasperini, mentre attende con trepidazione i ritorni dei calciatori impegnati con le nazionali, comincia pure a pensare all’assetto anti Inter. La logica imporrebbe l’utilizzo di un centrocampista in più. La Roma, dopotutto, ha già giocato con Koné, Cristante e Pisilli insieme: in questo caso, senza Manu, ci sarebbe El Aynaoui.
Eppure, rinunciare a uno tra Pellegrini e Soulé proprio ora che Matias comincia a stare bene, somiglia a un piccolo passo indietro. La sensazione, con tre allenamenti ancora da svolgere, è che non accadrà. A meno che Soulé non arrivi ancora un po’ claudicante alla giornata di Pasqua. Se così fosse, si trasformerebbe in una freccia da scoccare nella ripresa.
La formula più offensiva comincia in qualsiasi caso a farsi largo nella testa del tecnico: Malen davanti, il numero 7 e il numero 18 alle sue spalle. Gasp non aspetta altro che il rientro di Donny previsto stamattina per testare un assetto che fin qui ha potuto testare soltanto due volte: a Udine (sconfitta per 1-0) e la settimana successiva contro il Cagliari (vittoria per 2-0). Serve una prova del nove.
Nel gioco delle coppie non va dimenticato Vaz, protagonista del successo contro il Lecce e rimasto a lavorare a Trigoria durante la sosta. E con lui El Shaarawy. Venturino e Zaragoza al momento sono più indietro nelle gerarchie. Con Soulé la Roma ritroverebbe finalmente un mancino a destra e riporterebbe Pellegrini a sinistra, tornando a giocare con i trequartisti “a piede invertito”.
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