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Alessio D'errico·19 luglio 2026
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Alessio D'errico·19 luglio 2026
La Spagna è campione del Mondo per la 2° volta nella sua storia: battuta e dominata l'Argentina che perde 1-0 ai supplementari con il gol di Ferran Torres (dalla panchina) al minuto 106.
La Roja vince il Mondiale subendo solo un gol - contro il Belgio - e dominando le partite più importanti, come fatto questa sera contro la Seleccion che prova a pareggiare solo nel finale e non centra mai la porta con i due tiri tentati.
La squadra di De la Fuente calcia 20 volte, costringe il Dibu Martinez a 12 parate e chiude anche in 11 vs 10 dopo l'espulsione di Enzo Fernandez nel finale dei tempi regolamentari.
Una finale a senso unico in cui l'Argentina ha qualche sussulto solo nel finale del 2° tempo supplementare, in particolare con Giuliano Simeone che costringe Cubarsì a una chiusura decisiva al 120'.

MINUTO 120 - Cubarsì salva il Mondiale della Spagna con una chiusura decisiva: Simeone dribbla sulla fascia, crossa e il difensore del Barça anticipa tutti, rischiando di farsi autogol.
Poco dopo Giuliano Simeone dal centro dell'area calcia altissimo su calcio d'angolo.

MINUTO 113 - L'Argentina è scoperta e si fa bucare con un passaggio semplice, Ferran Torres segna in contropiede ma il fuorigioco semi-automatico nega il gol della doppietta.
MINUTO 106 - Al primo minuto del 2° tempo supplementare cade la resistenza dell'Argentina dopo 20 tiri incassati, di cui 12 nello specchio. Cross sul secondo palo, Nico Williams fa la sponda di testa per Ferran Torres che segna dal centro dell'area.
Dopo 12 anni torna a segnare in finale un giocatore subentrato dalla panchina: l'ultima volta era stato Mario Gotze, anch'egli ai supplementari e sempre contro l'Argentina nel 2014.

MINUTO 96 - Gol annullato alla Spagna: Otamendi cade dopo un contatto con Merino, avvengono nello stesso momento un tocco molto leggero sul petto e un pestone. Sullo sviluppo dell'azione segna Nico Williams ma l'arbitro Vincic ferma tutto.
MINUTO 93 - Altra grande parata del Dibu Martinez: cross di Pedri per Nico Williams che sfiora di testa ma il portiere argentino la devia vicino al palo, un intervento da 0,75xGOT.
FINE TEMPI REGOLAMENTARI - La gara va ai supplementari: 0-0 dopo 90' con l'Argentina in 10 uomini. La Spagna assedia la porta avversaria nella ripresa con 8 parate del Dibu Martinez, in particolare quella sulla punizione di Yamal al 98'.
L'Argentina non è mai riuscita a calciare né fuori dallo specchio né in porta: zero conclusioni totali.
Inoltre la Seleccion ha totalizzato solo 2 tocchi nell'area di rigore della Spagna. L'ultima squadra ad averne totalizzati meno in una partita dei Mondiali è stata l'Arabia Saudita contro la Francia nel 1998 (0). Lo scrive Opta.
MINUTO 90+3 - Viene espulso Enzo Fernandez per doppia ammonizione: fallo in netto ritardo su Cubarsì e cartellino rosso senza appello.
MINUTO 87 - La Spagna assedia la porta dell'Argentina nella ripresa: 7 parate del Dibu Martinez (nessuna impossibile) su altrettanti tiratori sia da fuori area sia da dentro l'area.
L'Argentina non è mai riuscita a calciare né fuori dallo specchio né in porta: zero conclusioni totali.
Inoltre la Seleccion ha totalizzato solo 2 tocchi nell'area di rigore della Spagna. L'ultima squadra ad averne totalizzati meno in una partita dei Mondiali è stata l'Arabia Saudita contro la Francia nel 1998 (0). Lo scrive Opta.
MINUTO 70 - Si fa male anche Romero dopo l'infortunio di Lisandro Martinez: al suo posto entra Medina; inoltre esce De Paul per Giuliano Simeone.
Sono finiti i cambi per l'Argentina nei tempi regolamentari con Lautaro Martinez ancora in panchina.
MINUTO 66 - Cresce la pressione della Spagna che impegna tre volte il Dibu Martinez: gli ingressi di Ferran Torres e Pedri (per Oyarzaba e Fabian Ruiz) non cambiano l'assetto della Roja.
MINUTO 51 - Paredes viene ammonito subito dopo essere entrato in campo: un fallo su Rodri crea un capannello nel quale il centrocampista argentino dà una spinta a Dani Olmo.
La durata dell'intervallo è stata di 27 minuti e 24 secondi: ben 12 minuti in più rispetto a quanto previsto dal regolamento.
MINUTO 46 - Viste le difficoltà dell'Argentina a tenere il pallone, Lionel Scaloni decide di inserire Paredes al posto di Nico Gonzalez.
INTERVALLO - La Spagna domina il primo tempo con il 65% di possesso palla, una sensazione di controllo quasi costante e tre tiri, di cui due nello specchio. Messi è stato limitato e ha toccato solo 15 palloni, ma è riuscito comunque a vincere quattro 1vs1.
L’Argentina ha commesso più falli (9) rispetto ai passaggi completati nell’ultimo terzo di campo (8) nel primo tempo.
Inoltre - ricorda Opta - i 3 tiri effettuati finora nella partita rappresentano il numero più basso mai registrato (dal 1966) nel primo tempo di una finale dei Mondiali.
MINUTO 44 - Lisandro Martinez si accascia e chiede il cambio per un problema muscolare: al suo posto entra Otamendi.

MINUTO 39 - Il secondo tiro nello specchio della gara è sempre della Spagna, l'azione è da playstation: 4 tocchi di prima liberano al tiro Oyarzabal dal limite dell'area ma il Dibu Martinez blocca a terra.

MINUTO 20 - Dopo aver toccato pochissimi palloni nei primi 20 minuti, Messi crea una potenziale occasione: lancio profondo che sembra ottimo per Julian Alvarez, ma si mette in mezzo Nico Gonzalez che non capisce la giocata e intercetta l'assist.
MINUTO 15 - Proteste della Spagna per un fallo molto duro di Mac Allister su Dani Olmo: l'arbitro Vincic non estrae nessun cartellino.

MINUTO 5 - Subito emozioni: Yamal chiude un triangolo fortunoso con Dani Olmo, il suo tiro viene deviato da Lisandro Martinez ma il Dibu para lo stesso.
Poco dopo Messi si ritrova a campo aperto su un lancio di Julian, che però è troppo lungo e permette a Unai Simon di uscire in tempo.
Durante l'ingresso in campo né Lionel Messi né Lamine Yamal hanno guardato la Coppa del Mondo: scaramanzia pura e giustificata.
A seconda di chi vincerà e dall'esito della partita, potranno verificarsi 6 coincidenze incredibili che riguardano Messi, Nico Paz, Baena e non solo.
Prima dell'inizio della gara è stato cantato l'inno americano da Jennifer Hudson: vincitrice di due Grammy Awards e un Oscar come miglior attrice non protagonista.
L'Argentina è entrata in campo con il solito rito scaramantico (qui l'elenco della cabala rispettata dalla Seleccion): Messi guida tutti e tocca il terreno prima con il piede sinistro.
Lamine Yamal all'appuntamento con la storia e lo spagnolo lo sa. Tutti gli occhi sono puntati su di lui e il fenomeno spagnolo fa richiamo anche alla scaramanzia.
Non è la prima volta e Yamal lo ha replicato: è stato l'ultimo a uscire dal bus, 2 minuti dopo gli altri.
SPAGNA (4-2-3-1): Simon; Porro, Laporte, Cubarsi, Cucurella; Rodri, Fabian; Lamine Yamal, Olmo, Baena; Oyarzabal
ARGENTINA (4-4-2): Emiliano Martinez; Montiel, Romero, Lisandro Martinez; Tagliafico, De Paul, MacAllister, Enzo Fernandez, Nico Gonzalez, Lionel Messi, Julian Alvarez.
Yamal diventa il terzo finalista più giovane, mentre Cubarsì il quarto. Pelé e Bergomi ai primi due posti.







































