DirettaCalcioMercato
·29 settembre 2026
Spagna, Yamal l’ha fatto ancora: altro gol dopo 2 minuti!

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Dopo il gol all’Inghilterra, anche contro la Croazia Lamine Yamal ha segnato dopo soli due minuti!
Il talento classe 2007, poi ha anche messo a segno un assist per Pubill e, infine, il suo secondo gol di serata. Il numero 10 del Barcellona ha lasciato il segno nella seconda vittoria consecutiva della Spagna in Nations League, chiusa poi dal gol di Nico Williams. Dopo la contro-rimonta ai danni dell’Inghilterra, la squadra di Luis de la Fuente annichilisce la Croazia e si porta saldamente al primo posto nel Gruppo 3.
Per chiudere la prima tornata di Nations League, le Furie Rosse affronteranno la Repubblica Ceca a Oviedo per l’ultima gara d’andata del girone, prima di chiudere la sosta di settembre-ottobre con il match di ritorno contro la Croazia.
Grazie ai due gol e all’assist messi a segno contro la Croazia, Lamine Yamal aggiorna il suo score stagionale a 11 gol e 7 assist tra club e Nazionale nelle prime 10 partite della stagione.
Lamine Yamal si apre in un’intervista concessa al The Guardian. Dall’infanzia al Pallone d’Oro passando per il Mondiale: le sue parole
Il talento blaugrana ha ricordato le sensazioni provate durante la finale iridata, spiegando la sua personale visione del calcio d’attacco rispetto alle marcature difensive: “Eravamo in finale ai Mondiali e volevo continuare a giocare. Non ho mai pensato: ‘Che fischi la fine’, mi stavo divertendo. Il terzino è come un robot che cerca di fermarmi. I robot sono quasi perfetti, ma un essere umano ha qualcosa che loro non hanno. Il calcio è diventato meccanico, ma ci sono giocatori con una scintilla speciale. Il Barcellona mi ha dato controllo e intelligenza calcistica; in strada si impara a sfidare l’avversario e poi a tornare indietro. Io unisco queste due cose. Non gioco per i soldi, gioco per divertimento. Quando prendo la palla e sento la gente alzarsi, mi sento più forte di chiunque altro. Mi sento come Superman o Spider-Man“.
In chiusura, il classe 2007 ha svelato il profondo legame con i sacrifici della sua famiglia, il retroscena legato al celebre scatto da neonato con Lionel Messi e ha ribadito le sue altissime ambizioni per il premio di France Football: “Nel calcio non c’è paura. Ho visto mia madre lottare perché io potessi giocare, e ho visto mio padre raccogliere rottami per le strade perché io potessi mangiare. Quella sì che è paura. Ora, se devo aiutare la mia famiglia, posso farlo. So che il calcio è solo lo 0,000001% della vita. Ho chiesto a mio padre di cancellarla da Facebook. I paragoni erano fin troppo facili, e io volevo essere Lamine, non volevo essere Messi. Non è solo quest’anno, gioco a un livello da Pallone d’Oro ormai da tempo. Tutti sanno che sono un giocatore diverso“.







































