Spalletti a 360 gradi: «I nostri direttori bravi ad adattarsi al mercato. Yildiz è il più forte che abbiamo, lo aspettiamo. Obiettivi? Quest’anno bisogna vincere» | OneFootball

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·3 settembre 2026

Spalletti a 360 gradi: «I nostri direttori bravi ad adattarsi al mercato. Yildiz è il più forte che abbiamo, lo aspettiamo. Obiettivi? Quest’anno bisogna vincere»

Immagine dell'articolo:Spalletti a 360 gradi: «I nostri direttori bravi ad adattarsi al mercato. Yildiz è il più forte che abbiamo, lo aspettiamo. Obiettivi? Quest’anno bisogna vincere»

Luciano Spalletti è intervenuto a Sky Sport Insider per parlare della Juventus: di seguito le dichiarazioni dell’allenatore bianconero

Luciano Spalletti è intervenuto a Sky Sport Insider. Di seguito le sue dichiarazioni.


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MERCATO – «Non esiste più il mercato perfetto, esiste il mercato possibile. I nostri direttori sono stati molto bravi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a quello che offriva il mercato. Abbiamo coperto le nostre necessità di ruolo e portato a casa diversi calciatori. Avere inserito calciatori abituati a un calcio veloce, fisico, dove le possibilità di pensiero si riducono molto, porterà il livello della nostra squadra più in alto»WOLTEMADE – «Unisce due mondi nel modo di giocare. È molto bravo nel venire a giocare con la squadra, è leggero nella tecnica, conosce il calcio, sa venire a palleggiare sulla trequarti e poi attaccare gli spazi. Il colpo di testa e la finalizzazione sono materia che, gli piaccia o no, dovrà imparare a memoria. Da quando l’ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui»YILDIZ – «Inutile girarci intorno, è il calciatore più forte che abbiamo a disposizione. Lo aspettiamo a braccia aperte, ci fa piacere che l’operazione sia andata bene»THURAM – «Khephren ci ha colto un po’ di sorpresa. Eravamo convinti di averlo messo nelle condizioni di darci tutto con le sue qualità, che sono moltissime e difficili da trovare in altri calciatori»SARR – «Rompe il fraseggio, conosce tutte le zone del campo. Lo vedi arrivare a duemila all’ora sulla linea difensiva avversaria, lo vedi in ripiego sulla linea difensiva a fare contrasto. Ha fisicità, copertura di campo ampia, qualità tecnica e sa inserirsi nel gioco di squadra»

NICO GONZALEZ – «Sa giocare corto e poi esplodere sul lungo. Quando è entrato domenica sembrava dire: o la vinciamo tutti insieme, o ci penso da me»

DOUGLAS LUIZ –  «Conosce il gioco, si porta dietro competitività, forza e velocità della Premier League. Pensavo avesse poco raggio d’azione e invece me lo trovo alla bandierina. Continuo a doverlo frenare»

KOOPMEINERS – «Va lasciato un po’ tranquillo: ha conoscenze di gioco totale. Sa dare palla e inserirsi, sceglie traiettorie e corridoi con una pulizia e una forza di passaggio che sono la base dei calciatori forti. Bisogna aiutarlo a riconoscere le proprie grandi potenzialità»

OBIETTIVI – «I bambini quando ti aspettano fuori dal cancello ti dicono quello che dicono tutti: bisogna vincere, quest’anno bisogna vincere. Ho capito che bisogna vincere. Senza un lavoro sano e serio non c’è spazio per la superficialità nel nostro club e nella nostra squadra»

EUROPA LEAGUE – «Vogliamo avere queste responsabilità, non possiamo esimerci dal tenerle. Vestire questa maglia, giocare in questo club significa avere un’attesa»

MILAN – «Ha fatto un mercato importantissimo ed è stato bravo a vincere le prime due partite giocando bene. Si vede la mano dell’allenatore, il disegno tattico. Mi aspetto una squadra organizzata, sarà fondamentale mantenere l’equilibrio. I calciatori ce li hanno forti, abituati a partite di livello. E perché è il Milan»

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