Juventusnews24
·5 agosto 2026
Spalletti a Sky: «Siamo rimasti squadra tutta la partita. Yildiz è un giocatore importantissimo per noi. David? Non aveva più di mezz’ora. Su Zhegrova…»

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·5 agosto 2026

Al termine della vittoria in amichevole contro il Chelsea, il tecnico della Juve Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Le dichiarazioni dell’allenatore bianconero.
PRESTAZIONE – «Sono test che poi ti raccontano il percorso che stai facendo. Mi è piaciuto il fatto che siamo sempre rimasti squadra durante tutta la partita, sia quando abbiamo sofferto al limite dell’area sia quando siamo ripartiti. Abbiamo creato delle ottime occasioni e avremmo potuto fare anche qualcosa in più. L’atteggiamento è stato sempre improntato alla compattezza e alla capacità di trasferire in campo, tutti insieme, quello che c’era da fare in ogni momento della partita. Ho visto una squadra molto attiva e sempre vicina al pallone .Il Chelsea sa fare tutto: sa costruire dal basso, sa finalizzare e sa dare grandi impulsi alla partita dal punto di vista del ritmo e della velocità. È una squadra di livello assoluto e, proprio per questo, per noi era importante non piegare la schiena di fronte a queste situazioni».
YILDIZ – «Per noi è un calciatore importantissimo, si sta limitando il minutaggio per creargli un percorso di lavoro corretto. Il fatto che non abbia più dolore e che sia sorridente è la cosa più importante».
ZHEGROVA – «Il gol fa piacere a tutti ma la cosa importante è la prestazione. La partita dura novantasei minuiti, conta l’atteggiamento durante tutta la gara. Ha perso qualche palla ma ha fatto anche vedere le sue capacità con la palla al piede. Tutti i giorni devi lavorare per essere un calciatore migliore il giorno dopo. Un calciatore non smette mai di essere giocatore, per arrivare sempre più in alto. Quando ha il pallone tra i piedi riesce a portarsi dietro due o tre difensori, e ha dimostrato anche la qualità del suo tiro. Si tratta sempre di rimettere tutte queste cose dentro quella scatola di cui parlavo prima, per riempire la partita e fare in modo che la squadra cresca. Poi c’è chi contribuisce con una giocata e chi con un’altra. Anche Kelly, ad esempio, ha fatto due cambi di gioco: non risultano come assist, ma sono giocate importanti. Ha costruito bene l’azione e ha trovato due imbucate che hanno riportato tutta la squadra avversaria al limite dell’area, permettendoci di respirare. Se pensi soltanto a difendere contro squadre di questo livello, la partita non la porti in fondo. Per fare gol devi andare ad attaccare, pressare, giocare. Bisogna essere calciatori. Non una persona che gioca a calcio, ma un calciatore. Il calciatore è una specie particolare. Quando sei un calciatore vuoi confrontarti con chiunque. Hai avuto la fortuna di nascere con questo talento e, quando giochi nella Juventus e sei a questi livelli, devi pensare ogni giorno a migliorarti. Non puoi farlo nel tempo libero: devi lavorare quotidianamente per aggiungere sempre qualcosa in più. La persona che gioca a calcio può anche smettere; il calciatore, invece, non smette mai. Si porta questa mentalità a casa, con la famiglia, dentro ogni allenamento. Vuole sempre guadagnare qualcosa, migliorare, e ogni giorno aggiunge un carico di autodisciplina per arrivare sempre più in alto. I calciatori sono fatti così».
MERCATO – «Io sono quello meno giusto per parlare di queste cose. Come ho già detto ho un buonissimo rapporto con la società, abbiamo parlato e loro si stanno impegnando per lavorare nella maniera corretta».
ZERO GOL SUBITI, UN PAREGGIO E TRE VITTORIE – «E’ solo calcio d’agosto, ci sono tante sostituzioni. Ho fatto tutti cambi mirati, facendo esordire due giovani e mettendo David in campo per mezz’ora, non poteva fare di più».







































