Calcionews24
·7 marzo 2026
Spalletti dopo Juve Pisa: «Vi racconto l’abbraccio con la squadra, ecco in cosa deve migliorare Boga»

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·7 marzo 2026

Intervenuto nel corso del postpartita di Juventus Pisa, il tecnico dei bianconeri, Luciano Spalletti ha commentato così la vittoria per 4-0 ottenuta nel 28° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.
YILDIZ – «Yildiz fa questo gol ma gli spazi son già dilatati per via del gioco della squadra. Kenan se parte dall’esterno ha più facilità lui, a lui piace perché ha più possibilità di vedere l’avversario, quando spazio c’è dietro. Da dentro il campo si percepisce meno. Quando sei in vantaggio cambia tutto perchè loro non hanno fatto quel blocco basso del primo tempo. Noi abbiamo qualche difficoltà a giocare negli spazi stretti. Con una punta quel lavoro Yildiz lo farebbe ancora meglio»
PRIMO TEMPO – «Non si riusciva a trovare spazio. Gli si permetteva sempre di essere in tre centrocampisti a coprire in area. Se fanno questo allora devi cercare di fare qualche giocata dentro in area. Nel secondo tempo è migliorato tutto, velocità compresa. Io levo Gatti non per demerito ma perchè si doveva costruire un destro e quindi serviva qualcuno che ha quel piede lì. Tra lui e Bremer ho scelto lui questa volta»
BOGA – «Boga a volte è un pochino molle. Le qualità le ha e sono quelle che diciamo tutti, quelle dell’attaccante vero. La panchina non è una sala d’attesa è un pezzo di campo in più. Entra quello che fa male nel momento clou della partita. E’ lì che crea il pericolo. Dalla panchina vedono gli errori, sentono quello che devono fare e quindi quando entrano lo sanno già».
Queste, invece, le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.
ABBRACCIO – «Lì l’abbraccio è stato intenso perché mi sono voluto intrufolare dentro i capelli di Thuram, volevo riprovare l’ebrezza del ciuffo anch’io»
IMMAGINE BELLISSIMA – «Sono immagini bellissime, loro mi fanno sentire totalmente a mio agio. Oggi prima della partita gli ho detto questo quando mi hanno fatto gli auguri, che sono nel posto giusto per festeggiare il compleanno, nel luogo giusto, con gli amici giusti, per cui mi mancava solo il regalo, che era quello di vederli festeggiare sotto la curva e l’hanno fatto. Hanno giocato anche una buona gara, perché poi passa tutto da lì. Sono stati bravi quelli che sono entrati, si erano preparati bene, è chiaro che le difficoltà ci sono perché in una partita come questa dove tutti danno tutto per scontato, mentre gli altri si stanno allenando bene. e stanno dando continuità a quello che avevo visto con Gilardino, sono una buona squadra. Proprio qualche giorno fa contro il Bologna hanno avuto tre occasioni per sbloccare la partita, il Bologna è stato bravissimo a stare in gara e a crederci fino all’ultimo, hanno vinto con un eurogol da fuori area. il Bologna è una squadra che sa come si fa, quindi è segno che loro sono nelle condizioni di dare del filo da torcere a chiunque».
REGALO – «No, ma è semplice quella cosa lì, si vivono queste partite, sulle quali deve essere le nostre attenzioni, non è il fatto di avere un futuro…anzi, non bisogna proprio parlarne del futuro, il futuro si crea quotidianamente, si crea momento dopo momento, domani mattina nell’allenamento che devono fare forte quelli che non hanno giocato, perché poi si dà un giorno o due liberi, si devono rimettere in pari per quando si ritorna. Devono avere la fatica di una partita nelle gambe. Il futuro si fa se eseguiamo bene, se siamo autodisciplinati giorno dopo giorno, al di là del minutaggio giocato, di quelle che sono le scelte, degli errori che si fanno, perchè poi li commettono tutti. Il futuro è quello che riusciamo a fare momento dopo momento, giorno dopo giorno, non conta tanto un contratto».









































