😮 Spezia, l'ex presidente Chisoli RIVELA: "Volevo tornare: ecco perché non si è fatto nulla! Picco? Forse ora c'è troppa pressione" | OneFootball

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·5 marzo 2026

😮 Spezia, l'ex presidente Chisoli RIVELA: "Volevo tornare: ecco perché non si è fatto nulla! Picco? Forse ora c'è troppa pressione"

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Stefano Chisoli, ex presidente dello Spezia, è stato ospite del programma Radio Picco, trasmissione di RLV – La radio a colori; tra i temi trattati la situazione attuale dei bianconeri in Serie B e l'indiscrezione circa un suo possibile ritorno in società in futuro. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da CittàdellaSpezia.com.

ADDIO - “Dovevo rimanere perché avevo un accordo con la nuova proprietà ma dopo giustamente hanno deciso chi mettere in società. C’era stato anche il problema con la FIFA e il ban del mercato, secondo noi totalmente ingiustificato, tanto che poi lo Spezia ha vinto il ricorso. Mi è dispiaciuto andare via ma l’ho compreso. Poi io ho avuto altre possibilità in altri club ma il mio pensiero è sempre rimasto allo Spezia”.


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RITORNO SFUMATO - “Era marzo-aprile dell’anno scorso, era un periodo difficile per la proprietà post Platek. Conoscevo un gruppo svizzero che voleva investire nel calcio, gli avevo parlato benissimo dello Spezia. Poi altre figure in città hanno trovato un altro proprietario e la trattativa si è stoppata. Bene per lo Spezia perché mi dicono che la proprietà attuale sia seria e abbia sempre investito e ripianato le perdite. Sarei tornato anche io, ma non è successo”.

ROBERTS E STILLITANO - “Non li conosco di persona ma ogni tanto parlo con qualcuno alla Spezia. Vorrei anche tornare allo stadio, ma non mi piace venire nei momenti di difficoltà perché sembra quasi che io venga quando le cose non vanno bene. Non è una cosa che mi piace. Hanno fatto bene a tornare in Italia, era importante. La cosa più importante ora è trasmettere senso di appartenenza ad una squadra e ad una città speciale. Ci vuole tempo, ma la presenza sul territorio è fondamentale. Ricordo ai miei tempi cene anche in ritiro, tanti discorsi con il mister che non riguardavano solo il calcio, parlare con i giocatori e chiedere delle loro famiglie. Stare vicini è la cosa più importante”.

SITUAZIONE - “Noi avevamo avuto una difficoltà iniziale con un nuovo tecnico e nuovi principi. Questo Spezia mi sembra tornato quello di due anni fa. Quando parti così ci sono correzioni in corsa, il cambio di allenatore, l’arrivo di nuovi giocatori. Penso ci siano le condizioni per aggiustare la stagione, anche la vittoria di Cesena lo dimostra. È difficile visto che hanno cambiato nove giocatori in entrata e ne sono usciti otto, ci sono schemi da assimilare e ci vuole tempo. Ora l’importante è rimediare, poi si programmerà la prossima”.

PICCO - “Paradossalmente la squadra sta facendo più punti fuori, forse sente troppo la pressione. È importantissimo avere la gente dalla propria parte, sono tornato al Picco che ora è uno stadio da Serie A. Il tifo di Spezia c’è sempre stato, guardo sempre le partite e gli avversari devono sentire la pressione. Anche i giocatori devono fare il loro, quei 14-15 punti da fare van fatti, contando anche sul Picco”.

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