Calcionews24
·7 aprile 2026
Sporting Arsenal: il fortino di Rui Borges, la notte da ex di Gyokeres, momento (e infortuni) dei Gunners. Dentro al match dell’Alvalade

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Una vittoria per non gettare al vento i sacrifici di un’intera stagione. L’Arsenal di Mikel Arteta sbarca a Lisbona con l’assoluta necessità di ritrovare se stesso nell’andata dei quarti di finale di Champions League contro lo Sporting CP.
Le ultime due pesanti battute d’arresto hanno scoperchiato il pericoloso vaso di Pandora delle insicurezze londinesi. Le sconfitte consecutive bruciano parecchio: prima il ko in finale di Coppa di Lega contro il Manchester City, poi la cocente eliminazione nei quarti di FA Cup per mano del Southampton (attuale settima forza di Championship). Un doppio scivolone che ha tolto certezze al gruppo e che impone una reazione immediata sul palcoscenico più prestigioso.
La trasferta al José Alvalade si preannuncia in salita anche a causa dell’infermeria. Arteta dovrà fare a meno di due pedine fondamentali come Saka e Timber, rimasti a Londra perché «non ancora pronti». Nonostante un ruolino di marcia europeo quasi impeccabile (9 vittorie in 10 partite), a preoccupare il tecnico basco è l’evidente calo d’intensità nel pressing alto—vero marchio di fabbrica dei Gunners—unito a una manovra offensiva apparsa ultimamente troppo prevedibile e poco incisiva.
A tenere a galla l’attacco inglese c’è il formidabile stato di forma di Viktor Gyökeres, assoluto trascinatore della Svezia verso il Mondiale e a segno anche nell’amara trasferta del St Mary’s. Per il centravanti non sarà una notte come le altre: sfiderà il club che lo ha consacrato nell’élite del calcio europeo. Con la maglia biancoverde dei Leões, lo svedese ha siglato l’incredibile cifra di 97 reti in 102 presenze, diventandone un idolo assoluto.
Un trascorso che lo stesso Arteta ha sfruttato come “arma segreta” di spionaggio tattico: «Ho parlato con Viktor per capire le dinamiche dello Sporting e avere informazioni utili da sfruttare a nostro vantaggio», ha ammesso l’allenatore.
Di fronte ci sarà uno Sporting CP capace, in questa stagione, di far piangere persino il PSG campione in carica. La squadra di Rui Borges ha trasformato il proprio stadio in un fortino quasi inespugnabile (solo 3 sconfitte casalinghe in tutta la stagione). L’accoglienza per il grande ex sarà affettuosa, ma senza sconti in campo. Come chiarito dallo stesso Borges: «Sarà accolto calorosamente perché ha fatto la storia del club. È un grande giocatore, ma non prepariamo la partita su un singolo, pensiamo alla squadra».
Per l’Arsenal è scoccata l’ora della verità: dimostrare di avere ancora la stoffa della grande squadra o farsi inghiottire dai fantasmi del passato.









































