Pagine Romaniste
·13 marzo 2026
Stadio della Roma, Gualtieri: “La prima pietra la immaginiamo nella prima parte del 2027. Sì a un’opera straordinaria perché sarà uno degli stadi più belli del mondo“

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·13 marzo 2026

Un passaggio cruciale per il futuro del nuovo impianto della Roma, con l’Assemblea Capitolina che ha dato il via libera al progetto dello stadio di Pietralata. La delibera sulla conferma del pubblico interesse rappresenta infatti l’ultimo atto di competenza del Comune prima del trasferimento della pratica alla Regione per la fase successiva dell’iter amministrativo.
A commentare l’esito della votazione è stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha sottolineato come il sì sia arrivato “a larghissima maggioranza” e che l’obiettivo resta quello di posare la prima pietra all’inizio del 2027. Ecco le sue parole:
“Siamo molto contenti, sì a larghissima maggioranza. Sì allo Stadio della Roma, sì a un’opera straordinaria perché sarà uno degli stadi più belli del mondo, sì alla riqualificazione di un quadrante. La Roma realizzerà dei parchi di cui uno da 6.9 ettari e saranno gestiti dalla società e aperti a tutti i cittadini. Sarà una Pietralata rinnovata e aperta a tutti. Inoltre nello stadio ci sarà la curva più grande del mondo, con la tecnologia e la qualità stilistica che lo renderà unico”.
Segnale che Roma manda al calcio italiano? “Segnale positivo. Se si lavora bene queste grandi opere si possono fare in tempi rapidi e con rigore nelle procedure. Si parla di un investimento di un miliardo e non è compensato da alcuna cubatura, non si realizzano palazzi e case ma opere ambientale e che faranno guadagnare alla città un valore di 100 milioni. Gli stadi sono fondamentali per la qualità dell’esperienza sportiva e per la sostenibilità finanziaria delle società, che devono competere in Italia e in Europa. Siamo contenti di dare il nostro contributo”.
La prima pietra? “La prima pietra la immaginiamo nella prima parte del 2027, è assolutamente possibile. Il PAO può partire speditamente, ci saranno tempi più rapidi nei passaggi più tecnici. I tempi previsti dal progetto non sono particolarmente lunghi e si spera ben prima dell’Europeo”.
Che rapporto ha avuto con i Friedkin?
“Li ringrazio per il loro impegno, hanno lavorato tantissimo e hanno voluto il meglio della qualità. Hanno deciso di fare un investimento importantissimo, verseranno un miliardo di euro per realizzare il tutto. I parchi saranno aperti a tutti. Continueremo a lavorare con serietà e impegno”.
La giornata di oggi può aiutarci in vista dell’assegnazione di EURO2032?
“Importante che ci sia un certo numero di stadi di alto livello disponibili. Bisognerà concludere il tutto entro il prossimo luglio, ma grazie ai tempi rapidissimi diventa un traguardo raggiungibile. Non spetterà a noi la scelta, ma lo Stadio della Roma sarà in campo”.









































