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·16 giugno 2026

Stadio della Roma, Veloccia accelera: “Fase decisiva, vogliamo partire il prima possibile”

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La questione legata al nuovo Stadio della Roma torna al centro del dibattito istituzionale.

Fase decisiva per il progetto

Veloccia ha sottolineato come il percorso dello Stadio della Roma stia entrando in una fase particolarmente delicata e potenzialmente risolutiva. L’amministrazione comunale, secondo quanto emerso durante la trasmissione “Secondo Tempo” di Radio Romanista, avrà un ruolo centrale come soggetto attivo nel coordinamento delle prossime tappe, con l’obiettivo dichiarato di accelerare i tempi e sbloccare definitivamente l’iter. Ecco le sue parole:


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Le rubiamo pochi minuti. Oggi è giornata di Giunta, la ringraziamo per la disponibilità. Ieri è stata una giornata importante per lo stadio, che segna uno step davvero decisivo.

Beh, sì. Decisivo si può dire, nel senso che l’ordinanza convoca tutti. Non so quanti enti vengono convocati, qualche decina, ma la cosa importante è che avvia la Conferenza dei Servizi. Abbiamo svelato anche gli altri procedimenti, dimezzando i tempi e avviandoci alla chiusura. Con quest’ultimo passo, potremo dire che abbiamo il via libera definitivo. Si tratta di una Conferenza molto difficile, ma dobbiamo goderci il fatto che il Commissario, dopo aver ricevuto deleghe, ha prodotto questo atto fondamentale che si avvarrà del Comune come soggetto. Abbiamo predisposto anche le cartelle informatiche, in cui stiamo inserendo tutti i documenti della conferenza. E nell’arco di pochi giorni, gli enti dovranno chiedere integrazioni. Contiamo di chiudere questa pagina lunga. Ovviamente, i tempi non potevano essere brevissimi. Poi si partirà col progetto che cambierà il volto di una parte di Roma”.

Sul Comune: è uno delle decine di enti coinvolti. Avendo fatto prescrizioni e verifiche, magari non avrà molto da chiedere nell’integrazione?

“Lo penso anche io. Me lo aspetto da altri enti, come Sovrintendenze e Regione. Non stiamo parlando di una Conferenza preliminare, come quella del Flaminio, in cui c’è uno studio e un’espressione di enti diversa, un po’ come quella per Pietralata nel 2023. Qui, ogni ente, nel dover dare il parere, si auto-vincola ad accettare l’opera. Ci sarà un’analisi molto approfondita. Avere un Commissario significa dare tempi certi e ridotti, sarà un’estate di lavoro. Il Comune ha studiato il progetto con la Roma, lavorando con gli altri enti; siamo un passo avanti, ora speriamo che le altre istituzioni diano il loro contributo. Pensiamo che, da questo punto di vista, il Commissario permetta anche un coordinamento di tutti gli enti, con Roma Capitale che è l’ente su cui si appoggiano gli uffici del Commissario. Le caratteristiche ambientali saranno vagliate dalla Regione. Dopo l’estate, speriamo nel via libera, che indirizzerebbe la strada in discesa”.

Sembra che si punti molto per gli Europei su questo stadio.

“Gli Europei ci saranno nel 2032: prima va costruito lo stadio e, per questo, rispetto ad altri impianti si è più indietro. Ma se la Conferenza andrà bene, ci saranno i tempi per realizzarlo. Ho sempre pensato che il 2032 poteva essere una chance per accelerare; se sarà uno degli stadi coinvolti, saremo felicissimi, ma mi interessa il giusto. Vogliamo avviare il prima possibile la prima pietra, per la città. Questa è un’occasione imperdibile: lo è per il lavoro, l’economia, le opportunità di impiego; per la possibilità di ridare un volto a Pietralata e di dare un ruolo a zone non utilizzate a dovere come la metro di Quintiliani. Senza nessuna cubatura per pagare le opere pubbliche. Un vero e proprio investimento della proprietà. Servirà a dare un investimento di un miliardo e una nuova economia a Roma”.

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