Stadio Flaminio, i dubbi di Parisi: «Ci sono delle perplessità su costi e vincoli» | OneFootball

Stadio Flaminio, i dubbi di Parisi: «Ci sono delle perplessità su costi e vincoli» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Lazionews24

Lazionews24

·9 agosto 2026

Stadio Flaminio, i dubbi di Parisi: «Ci sono delle perplessità su costi e vincoli»

Immagine dell'articolo:Stadio Flaminio, i dubbi di Parisi: «Ci sono delle perplessità su costi e vincoli»

Stadio Flaminio, il presidente di Federsupporter Alfredo Parisi ha scritto una lettera pubblicata su “Il Tempo”

Il futuro dello Stadio Flaminio torna al centro del dibattito capitolino. Attraverso una lettera inviata al quotidiano Il Tempo, Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter, ha espresso forte scetticismo sul progetto di ristrutturazione presentato dal presidente della Lazio, Claudio Lotito.


OneFootball Video


Stadio Flaminio: le criticità sui tempi di partecipazione

L’associazione ha espresso viva preoccupazione per le tempistiche dell’iter procedurale. Parisi ha dichiarato: «FederSupporter ha ribadito al Comune di Roma la necessità della propria presenza alla Conferenza di Servizi Preliminare. La ristrettezza dei tempi concessi per l’esame della documentazione ha fortemente limitato la possibilità di svolgere un ruolo attivo quale associazione portatrice di interessi collettivi e diffusi».

La natura demaniale dello Stadio Flaminio

Un elemento centrale riguarda la natura giuridica dell’impianto sportivo. Come sottolineato nella nota inviata alla stampa: «Il Flaminio, in quanto opera dichiarata di interesse culturale e qualificata come bene monumentale ai sensi del D.Lgs. 42/2004, rientra a pieno titolo nel demanio culturale del Comune di Roma, con il conseguente assoggettamento al regime di indisponibilità proprio dei beni demaniali».

I nodi del piano economico sullo Stadio Flaminio

In merito all’impatto finanziario di un’opera da circa 430-480 milioni di euro, Parisi ha rimarcato la centralità del PEF: «Altro elemento imprescindibile è l’esame del Piano Economico-Finanziario, che non può essere considerato un elemento meramente accessorio. È la stessa normativa a ritenerlo una base necessaria per la valutazione del rapporto tra costi e benefici per la collettività». Pesa infine la nota della Soprintendenza guidata da Daniela Porro, che ha evidenziato come «lo studio archeologico trasmesso sia piuttosto breve, sommario e poco approfondito».

Visualizza l' imprint del creator