Lazionews24
·18 febbraio 2026
Stadio Flaminio, la fondazione Nervi minaccia provvedimenti! Ecco cosa sta succedendo

In partnership with
Yahoo sportsLazionews24
·18 febbraio 2026

Il progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio presentato dalla Lazio ha già acceso un durissimo confronto istituzionale e culturale. A poche ore dalla presentazione ufficiale dell’intervento voluto dal presidente Claudio Lotito, la Fondazione Nervi, ente che custodisce i diritti e l’eredità artistica dell’architetto Pier Luigi Nervi, ha annunciato l’intenzione di valutare un ricorso per fermare l’operazione.
Come riportato da La Repubblica, la Fondazione ritiene che il piano illustrato possa risultare «pericoloso per la salvaguardia dell’impianto», considerato monumento nazionale e sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza.
Il punto più delicato riguarda proprio il rispetto del vincolo architettonico. Il progetto della società biancoceleste prevede infatti la copertura del profilo esterno dell’impianto e la rimozione della storica tettoia della tribuna ovest, elemento iconico dell’opera progettata da Pier Luigi Nervi.
Secondo la Fondazione, «quanto illustrato va chiaramente contro il vincolo e non solo non rispetta, ma altera irreversibilmente l’opera dei progettisti originali». Una presa di posizione netta che evidenzia la volontà di tutelare l’integrità dell’impianto, simbolo dell’architettura del Novecento italiano.
Ulteriore elemento di tensione è la presenza, tra i tecnici coinvolti nel progetto, di Pierluigi Nervi, nipote dell’architetto. La Fondazione ha precisato di dichiararsi «totalmente estranea alla proposta progettuale presentata», prendendo formalmente le distanze.
Diversa la posizione del nipote, che ha invece sostenuto il piano di Claudio Lotito, definendolo «basato sul metodo di mio nonno e sui suoi originali schizzi».
La Fondazione ha comunque annunciato che analizzerà nel dettaglio la proposta e, se necessario, procederà per vie legali. L’auspicio, si legge ancora su La Repubblica, è che il Comune di Roma valuti ogni aspetto per non mettere a rischio un patrimonio monumentale unico. Una vicenda destinata a proseguire nei prossimi mesi tra carte, pareri tecnici e possibili ricorsi.
Live


Live







































