Lazionews24
·9 luglio 2026
Stadio Flaminio, l’iter riparte: mese decisivo per il progetto di Lotito

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Riparte oggi la conferenza dei servizi preliminare legata al progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio da parte della Lazio. Un passaggio cruciale per il futuro dell’impianto romano e per le ambizioni del club biancoceleste, che da tempo lavora all’ipotesi di trasformare la storica struttura nel nuovo stadio della squadra.
Come riportato da Il Corriere della Sera, la ripresa dell’iter arriva dopo la presentazione, avvenuta martedì, delle modifiche richieste nelle scorse settimane al progetto predisposto dalla società di Claudio Lotito. Il confronto tra Formello e il Campidoglio viene descritto come positivo e propositivo, anche se restano ancora diversi passaggi tecnici e istituzionali da completare.
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Se non ci saranno nuove interruzioni, al momento non previste, i lavori della conferenza dovrebbero proseguire fino all’inizio di agosto. Entro i prossimi trenta giorni, tutti gli enti coinvolti saranno chiamati a esprimere un parere sul piano di riqualificazione.
Nel procedimento rientrano, tra gli altri, Comune, Regione, Sovrintendenza statale, Sovrintendenza capitolina, Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco e gestori dei servizi pubblici. Solo in caso di esito positivo, il progetto potrà compiere il passo successivo: il riconoscimento del pubblico interesse, prima da parte della Giunta Capitolina e poi dell’Assemblea Capitolina.
Si tratta quindi di una fase delicata, perché il via libera degli enti rappresenta un passaggio indispensabile per evitare rallentamenti e consentire alla Lazio di portare avanti la propria idea di riqualificazione.
L’ultimo documento presentato dalla Lazio punta a superare le criticità emerse durante l’analisi del progetto, in particolare quelle segnalate dalla Soprintendenza. I due temi principali restano la pensilina e il secondo anello.
La pensilina, unica parte coperta della tribuna dello stadio Flaminio, secondo i tecnici dovrebbe essere mantenuta. Il progetto della Lazio, invece, ne prevedeva l’eliminazione. Il secondo nodo riguarda l’ipotesi di realizzare un nuovo anello capace di inglobare l’attuale struttura dell’impianto progettato dai Nervi. Su questo punto il dubbio riguarda la possibile perdita di leggibilità dell’unicità architettonica dello stadio.
Il termine indicato per risolvere le questioni ancora aperte è fissato entro metà agosto. La scadenza è importante, perché un mancato superamento delle criticità potrebbe bloccare o rallentare l’iter previsto.
Per la Lazio e per Claudio Lotito si apre dunque una fase decisiva. Il progetto per lo stadio Flaminio entra in un mese chiave, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete dagli enti coinvolti e avvicinare il dossier al passaggio del pubblico interesse. La strada resta complessa, ma la ripartenza della conferenza dei servizi rappresenta un segnale significativo per il futuro dell’impianto e del club biancoceleste.







































