Calcio e Finanza
·18 maggio 2026
Stadio Roma: il TAR del Lazio respinge il ricorso contro l'abbattimento degli alberi a Pietralata

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·18 maggio 2026

Non c’è stata nessuna illegittimità nell’autorizzazione rilasciata dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale contenente l’assenso all’abbattimento di 26 alberi nell’area boscata dove la Roma vuole costruire il suo nuovo stadio. A deciderlo il TAR del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto il ricorso proposto, tra gli altri, dal Comitato popolare Monti di Pietralata.
I fatti oggetto del giudizio hanno inizio nel 2022 quando la Roma ha presentato la proposta di realizzazione e gestione dello stadio nella zona di Pietralata. Nel maggio 2023, l’Assemblea Capitolina ha dichiarato di pubblico interesse la proposta. Questo ha portato alla presentazione di un piano per l’esecuzione d’indagini geognostiche, ambientali e archeologiche, sottoposto all’esame della Soprintendenza. Prodromico all’esecuzione dei sondaggi archeologici nella zona è stato ritenuto l’abbattimento di alcuni alberi, autorizzato nell’aprile 2025 dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale.
Di qui la proposizione del ricorso con il quale, tra l’altro, si è sostenuto che il taglio di quelle alberature sarebbe stato autorizzato in assenza di una specifica relazione tecnica e di autorizzazione paesaggistica. Il TAR ha ritenuto il ricorso infondato nel merito.
Lo stadio della Roma a Pietralata avrà 60.605 posti, di cui 3.237 dedicati agli ospiti. La Curva Sud, il cuore caldo del tifo giallorosso, potrà ospitare 22.769 persone grazie alla struttura sarà più alta rispetto alla nord di nove metri e tutti i 22 ingressi saranno ispirati ai 22 rioni storici della città, da Trevi a Prati. Nella Nord i posti saranno 7.163 più 3.237 posti per i tifosi ospiti. E per quanto riguarda le tempistiche? Si parla di 37 mesi per la costruzione (con posa prima pietra nel 2027 e fine dei lavori nel 2031) e una spesa di 1 miliardo e 377,4 milioni di euro. Oltre allo stadio in sé, il progetto prevede due parchi da quasi 120 metri quadri totali, 2.280 parcheggi per auto nelle adiacenze e 2.897 lungo i nodi di scambio, tre ponti. L’indotto, invece, supera i 3,3 miliardi di euro.







































