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·23 gennaio 2026

«Stadio vuoto contro il Genoa». La Lazio attacca la Curva Nord: «Condotte denunciate alle autorità»

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Aria pesante in casa Lazio. Il mercato di gennaio deludente, con altre partenze all’orizzonte e una serie di risultati negativi, sta esasperando gli animi della tifoseria. Il principale bersaglio della contestazione resta il presidente e patron Claudio Lotito. Il numero uno del club è nel mirino dei tifosi e ora la situazione è tornata incandescente, ai livelli di alcune delle fasi più tese del passato.

Al punto che una parte della tifoseria sta seriamente valutando la diserzione dello stadio già a partire dalla prossima gara casalinga contro il Genoa. Con un comunicato rilanciato sui social, il tifo organizzato ha invitato i sostenitori non abbonati a non acquistare il biglietto per la partita in programma il 30 gennaio, parlando di una gestione giudicata ormai allo sbando e annunciando la volontà di proseguire la contestazione in base all’evoluzione del mercato.


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Alla presa di posizione dei gruppi organizzati ha risposto la Lazio con una nota ufficiale, nella quale il club ha condannato l’iniziativa: «La S.S. Lazio condanna con la massima fermezza il messaggio diffuso nelle ultime ore da soggetti riconducibili al cosiddetto tifo organizzato, che invita i sostenitori biancocelesti a non acquistare i biglietti per la gara Lazio–Genoa, subordinando tale comportamento a valutazioni e pretese legate alle scelte societarie e sportive. Si tratta di un atto grave e inaccettabile, che travalica ogni forma di legittimo dissenso e assume i contorni di un vero e proprio tentativo di pressione organizzata e di condizionamento nei confronti della Società, della squadra e dell’intero ambiente laziale».

Nel comunicato, la Lazio ha sottolineato come l’anonimato non escluda responsabilità personali e annuncia di aver già adito alle vie legali, evidenziando anche il potenziale danno economico e reputazionale: «La Lazio ribadisce con assoluta chiarezza che dietro ogni account, anche quando si cela dietro l’anonimato, esistono nomi, cognomi e responsabilità personali pienamente individuabili. Per tali ragioni, la Società ha già provveduto a segnalare e denunciare tali condotte alle autorità competenti, affinché siano valutate sotto ogni profilo di legge. La diffusione di appelli al boicottaggio finalizzati a incidere deliberatamente sull’accesso allo stadio e sul comportamento del pubblico configura un danno economico diretto, consapevole e intenzionale, tanto più grave in quanto rivolto a una società quotata, con potenziali riflessi su immagine, ricavi, rapporti commerciali e fiducia del mercato».

Il club ha ribadito poi la propria linea sul mercato: «La S.S. Lazio non può e non intende tollerare azioni che, strumentalizzando la passione dei tifosi, mirano a influenzare l’intero contesto sportivo e sociale, generando un pregiudizio concreto al Club e a tutti coloro che lo sostengono in modo corretto, libero e responsabile. Allo stesso tempo, la Società ribadisce che il lavoro sul mercato prosegue con serenità, metodo e piena condivisione interna, secondo una visione chiara e una strategia definita, senza farsi condizionare da pressioni esterne o strumentalizzazioni».

«Andare allo stadio è una gioia e deve restare sempre una gioia. Vivere la propria squadra del cuore significa partecipare, sostenere, soffrire ed esultare insieme: questo è lo sport. Lazio-Genoa sarà una festa di sport, di passione e di appartenenza. La Lazio appartiene ai suoi tifosi autentici, alla sua storia e ai suoi valori, non a chi prova a trasformare il tifo in uno strumento di pressione», ha concluso la società biancoceleste.

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