Inter News 24
·23 settembre 2026
Stankovic e il bivio dell’Inter: per il bene del ragazzo serve una scelta chiara

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·23 settembre 2026

Ci sono momenti nella carriera di un giovane calciatore in cui la scelta più importante non riguarda soltanto il club da rappresentare, ma soprattutto il percorso da seguire. Per Aleksandar Stankovic, questo è proprio uno di quei momenti. Il centrocampista classe 2005 ha deciso in estate di restare all’Inter per provare a conquistare spazio e dimostrare di poter essere parte del progetto nerazzurro, ma ora serve una riflessione lucida per tutelare il suo futuro.
La permanenza ad Appiano Gentile può avere un valore enorme: allenarsi ogni giorno con giocatori di alto livello, lavorare sotto la guida di un tecnico come Cristian Chivu e respirare l’ambiente di una squadra ambiziosa rappresentano elementi fondamentali per la crescita. Ma per un ragazzo della sua età arriva inevitabilmente il momento in cui il talento deve trasformarsi in esperienza attraverso le partite.
E il calcio, soprattutto a livello professionistico, non perdona l’attesa prolungata.
Il precedente della scorsa stagione al Bruges è significativo. In Belgio Stankovic ha accumulato 55 presenze, giocando anche da protagonista in Champions League. Non si è trattato soltanto di una parentesi positiva dal punto di vista numerico, ma di un’esperienza che gli ha permesso di confrontarsi con ritmi e pressioni importanti.
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Tornare all’Inter aveva un senso se l’obiettivo era quello di fare un ulteriore salto di qualità. Ma il rischio è che una stagione vissuta prevalentemente in panchina possa interrompere una crescita che invece aveva preso una direzione molto interessante.
Il punto non è mettere in discussione il valore dell’Inter o la possibilità che Stankovic possa imparare anche senza giocare. Il punto è capire quale sia la strada migliore per un giovane centrocampista che deve ancora costruire completamente la propria identità.
Per questo motivo il mercato di gennaio potrebbe rappresentare uno snodo decisivo. Se nei prossimi mesi lo spazio dovesse rimanere limitato, l’Inter avrebbe il dovere di valutare una soluzione che permetta al ragazzo di giocare con continuità.
Un prestito non sarebbe una bocciatura, ma uno strumento di crescita. La storia recente del calcio dimostra quanto sia importante per i giovani trovare un contesto nel quale sbagliare, prendere responsabilità e accumulare esperienza.
Stankovic ha già dimostrato di avere qualità e personalità. Ora deve dimostrare di poterle trasformare in rendimento costante. Tenerlo all’Inter soltanto per completare gli allenamenti e vivere da vicino un grande gruppo rischierebbe di non essere sufficiente.
La linea da tracciare deve essere chiara: se ci sarà spazio, il ragazzo deve poterlo sfruttare. Se invece le gerarchie dovessero rimanere chiuse, la soluzione migliore sarà permettergli di giocare altrove per sei mesi.
Perché il vero obiettivo non deve essere trattenere Stankovic a tutti i costi, ma costruire il calciatore che potrà diventare. E per farlo, oggi più che mai, servono minuti.