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·27 settembre 2026
Stavolta niente fumogeni o gol e la U tiene l'1-0 sull'Everton

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L’1-0 ottenuto dagli azzurri allo stadio Sausalito di Viña del Mar è rimasto fino al fischio finale, lasciando alla squadra di Fernando Gago un vantaggio importante in vista della definizione della serie.
La partita è ripresa allo Stadio Nazionale e, come stabilito dalle autorità, si è disputata senza la presenza di pubblico. La scena contrastava in modo evidente con quella che aveva segnato lo sviluppo iniziale dell’incontro a Viña del Mar, dove gli incidenti provocati dagli spalti avevano finito per trasformare una partita di calcio in un nuovo capitolo della crisi che lo spettacolo sportivo cileno sta attraversando sul piano della sicurezza. Questa volta, con lo stadio vuoto e con appena sette minuti da giocare più il recupero, l’attenzione è tornata esclusivamente sul terreno di gioco.
La U è riuscita così a conservare un vantaggio che può rivelarsi decisivo in un’eliminatoria di andata e ritorno. L’unico gol della sfida era arrivato al 61’, quando Juan Martín Lucero aveva portato avanti la squadra universitaria con un’azione che aveva anche beneficiato di una deviazione di Hugo Magallanes. Quel gol si è rivelato, alla fine, l’unica differenza tra le due squadre e ha permesso all’Universidad de Chile di affrontare la prosecuzione dell’incontro con la tranquillità di sapere che il risultato ottenuto prima della sospensione era rimasto intatto.
I minuti giocati questa domenica hanno avuto scarsa incidenza sullo sviluppo calcistico della serie. L’Everton aveva bisogno di trovare rapidamente un’azione che gli permettesse di cambiare lo scenario e lasciare il confronto aperto in condizioni migliori, mentre la U aveva come obiettivo principale evitare qualsiasi situazione che mettesse a rischio il vantaggio ottenuto al Sausalito. In questo contesto, la squadra azzurra ha gestito il tratto finale ed è riuscita a chiudere la gara senza concedere il pareggio.
L’occasione più chiara per aumentare il vantaggio è arrivata all’87’, quando Eduardo Vargas ha avuto una buona opportunità davanti alla porta difesa da Ignacio González. Tuttavia, l’attaccante azzurro non è riuscito a concludere bene davanti all’uscita del portiere di Viña del Mar e il punteggio è rimasto sull’1-0. Dopo quell’azione non ci sono state praticamente altre emozioni e il fischio finale di Piero Maza ha certificato una vittoria che la U aveva già iniziato a costruire tre giorni prima.
Il risultato assume una dimensione particolare per il modo in cui si è prodotto. L’andata era stata sospesa all’83’, quando dal settore in cui si trovava il tifo organizzato dell’Universidad de Chile avevano cominciato a cadere sul terreno di gioco fuochi d’artificio, bengala e petardi assordanti. La situazione ha portato l’arbitro Piero Maza a interrompere la partita e, successivamente, le autorità hanno stabilito che non esistevano le condizioni per continuare a giocare quella notte.
L’episodio ha riportato al centro del dibattito i problemi di sicurezza che hanno accompagnato il calcio cileno negli ultimi anni e che, in questa occasione, hanno finito per alterare direttamente lo svolgimento di una competizione ufficiale. Una partita che avrebbe dovuto risolversi in campo è finita divisa in due giornate, con uno scenario vuoto per completare i minuti rimanenti e con l’attenzione inevitabilmente rivolta anche alle eventuali conseguenze disciplinari derivanti dagli incidenti.
Successivamente, il consiglio direttivo della Federazione Calcistica del Cile, organismo incaricato di organizzare il torneo, ha stabilito che i minuti restanti si sarebbero giocati questa domenica allo Stadio Nazionale, prima del ritorno tra le due squadre. Così, un’eliminatoria che avrebbe dovuto avere la dinamica abituale di una gara d’andata e una di ritorno ha finito per assumere una struttura poco comune: prima sono stati giocati 83 minuti al Sausalito, poi la partita è stata completata a Ñuñoa e, appena poche ore dopo, le due squadre torneranno ad affrontarsi per decidere chi passerà il turno.
Il vantaggio, in ogni caso, appartiene all’Universidad de Chile. La squadra guidata da Fernando Gago arriverà al ritorno con l’1-0 a favore e con la prima chance di entrare tra le migliori otto della Copa Chile. Non si tratta di un margine definitivo, ma sì di un risultato che obbliga l’Everton ad assumersi maggiori rischi nella sfida decisiva, mentre gli azzurri possono gestire la situazione da una posizione favorevole.
Il ritorno è in programma per questa stessa domenica a partire dalle 17:30 e avrà una differenza fondamentale rispetto alla partita sospesa: questa volta ci sarà il pubblico sugli spalti. La U sarà in casa allo Stadio Nazionale e potrà contare esclusivamente sul sostegno dei propri tifosi, in un contesto che mette nuovamente alla prova non solo la capacità calcistica della squadra nel difendere il vantaggio, ma anche le condizioni di sicurezza necessarie affinché lo spettacolo possa svolgersi normalmente.
In termini strettamente sportivi, l’Universidad de Chile sa che un pareggio le basta per passare il turno, mentre l’Everton è obbligato a vincere per ribaltare l’eliminatoria. Ma al di là della matematica, il confronto arriva al suo epilogo segnato da tutto ciò che è accaduto fuori dal campo. Il calcio è tornato a passare in secondo piano per buona parte della settimana a causa dei fatti avvenuti sugli spalti e che hanno finito per costringere a modificare il programma originario.
Ora, con l’1-0 ufficialmente confermato e i minuti rimanenti già completati, entrambe le squadre dovranno concentrarsi esclusivamente sulla definizione sportiva. La U cercherà di trasformare il suo vantaggio minimo nella qualificazione, mentre l’Everton proverà a ribaltare una serie iniziata in salita. Il vincitore, inoltre, conosce già il suo prossimo avversario nei quarti di finale: sarà il Deportes Antofagasta, che è riuscito a eliminare il Deportes Iquique.
La Copa Chile, dunque, entra nella sua fase decisiva con un’eliminatoria che ha avuto di tutto tranne che normalità. Una partita interrotta per incidenti, una prosecuzione senza pubblico e un ritorno poche ore dopo compongono uno scenario eccezionale. Ma dal punto di vista calcistico, l’equazione è semplice: l’Universidad de Chile ha l’1-0, l’Everton ha bisogno di rimontare ed entrambe sanno che, questa volta, la qualificazione dovrà risolversi definitivamente sul campo.
/Marcelo Baranti redattore di Todo Fútbol. Foto e video: TNT Sports
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































