Juventusnews24
·2 aprile 2026
Stipendi Juve: così il club vuole fare spazio a Bernardo Silva e agli altri big. Chi è a rischio taglio

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Lo spauracchio della prova costume non risparmia la Juventus, pronta a rifarsi il look estivo senza appesantire il bilancio. All’amministratore delegato Damien Comolli spetta il delicato compito di bilanciare le spese, tra costi dei cartellini e ingaggi. Dopo stagioni focalizzate su profili giovani con stipendi sostenibili, le nuove richieste di mister Luciano Spalletti e le recenti lacune di leadership impongono un deciso cambio di rotta. Ora il mirino è puntato su giocatori molto più esperti, dotati di un pedigree vincente capace di guidare il gruppo.
Tradotto in termini economici: i cartellini degli ultratrentenni costeranno pochissimo, ma serviranno stipendi altissimi per convincerli. I sogni di mercato sono chiari: Alisson Becker in porta, Bernardo Silva a centrocampo e Robert Lewandowski in attacco, con Leon Goretzka e Randal Kolo Muani come validissime alternative. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.
Per accogliere questi campioni, la società deve sottoporre il monte stipendi a una drastica dieta. Con un tetto ingaggi fissato tra i 6 e i 7 milioni di euro, i bianconeri hanno l’urgenza di liberare tra i 20 e i 25 milioni.
Mano alla calcolatrice, ecco le principali manovre per tagliare i costi:
Ulteriore ossigeno finanziario potrebbe arrivare dalle solite dinamiche. Tra i sacrificabili figurano i portieri Michele Di Gregorio (1,8 milioni) e Mattia Perin (1,5), oltre agli esterni Edon Zhegrova (2,5) e Juan Cabal (1,2). Naturalmente, la dirigenza dovrà rimpiazzare ogni partente, ma la strategia è tracciata: fare spazio ai top player, per poi completare il puzzle.









































