Inter News 24
·28 agosto 2026
Stones a DAZN: «L’Inter è la scelta perfetta, voglio altri titoli. Sulla difesa a tre…»

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·28 agosto 2026

Dopo dieci anni al Manchester City, John Stones ha deciso di chiudere il lungo capitolo in Premier League e, da svincolato, ha scelto l’Inter per affrontare una nuova sfida. Il difensore inglese ha parlato ai microfoni di DAZN, spiegando i motivi che lo hanno spinto a sposare il progetto nerazzurro e raccontando le prime sensazioni vissute a Milano.
PAROLE – «Volevo una nuova sfida e sentivo che era la scelta perfetta. Un club di livello mondiale, con una storia incredibile, con giocatori incredibili. Ovviamente ho giocato contro alcuni miei compagni di squadra alcune volte e sono stato convinto fin dall’inizio. Sabato è stato un giorno speciale per me e per la mia famiglia, sono davvero grato per l’accoglienza che ho ricevuto dai tifosi, l’ho adorato».
Cosa pensi di poter aggiungere al calcio italiano?
«Penso che tutti, io soprattutto, a volte facciano fatica a parlare di sé ma ho tanta esperienza e ho giocato in molte partite importanti. Spero di venire qui e dare tutto per i miei compagni, il club e la mia maglia, è quello che ho fatto sempre. E sì, voglio più titoli e avere quella mentalità vincente che la squadra ha già dimostrato di avere».
Quali sono le principali differenze che hai percepito rispetto al calcio inglese?
«A volte il ritmo è diverso, le tattiche sono diverse, non l’ho ancora sentita la differenza. Ho cercato di assorbire tutto, la cultura, come i ragazzi si allenano qui, come vogliamo giocare e imparare nuove cose. Credo molto che bisogna evolversi e continuare a imparare e io sto cercando di farlo».
Che cosa ti ha lasciato il lungo percorso con Guardiola?
«La prima cosa che ho notato quando sono arrivato al City e ho lavorato con lui è che pensavo di conoscere il calcio e ho capito subito che in realtà non lo capivo affatto, per la sua intelligenza e il modo di vedere il gioco, quello che vuole da noi, è un genio assoluto del calcio. Sono stato molto fortunato a giocare per lui per dieci anni. Ogni allenatore è diverso ed è irrispettoso paragonare un allenatore con un altro, perché ognuno ha la propria filosofia. Come giocatori dobbiamo accettare ciò che l’allenatore vuole ed essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda, è così che si arriva alla vittoria».
Come stai vivendo il passaggio dalla linea difensiva a quattro alla difesa a tre?
«Ho giocato in tanti ruoli durante la mia carriera e questo è un bene. Con una difesa a tre ti puoi adattare a giocare in posizioni diverse, sono entusiasta di approfondire una difesa a 5, avendoci ovviamente già giocato alcune volte. Sarà il nostro sistema di gioco, è un’opportunità di apprendimento per me, sono entusiasta di giocare in quei ruoli».







































