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·10 febbraio 2026
Stramaccioni sicuro: «Inter Juve? Spalletti un maestro, Chivu in sintonia col gruppo. Ecco come si deciderà il derby d’Italia»

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·10 febbraio 2026

La settimana che conduce a Inter-Juventus del 14 febbraio si infiamma con l’analisi di Andrea Stramaccioni. Intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport l’ex allenatore e apprezzato commentatore tecnico ha sviscerato i temi di una sfida che, nonostante il divario in classifica, resta lo specchio del calcio italiano. Per Stramaccioni, i dodici punti di distacco tra la capolista di Cristian Chivu e i bianconeri di Luciano Spalletti fotografano una realtà oggettiva ma non definitiva, figlia di due percorsi diametralmente opposti: un’Inter “prodotto finito” contro una Juventus in piena costruzione d’identità.
CHIVU E SPALLETTI – «Chivu è in totale sintonia con il suo gruppo, un leader riconosciuto e coerente. Spalletti è un maestro: uno dei tecnici tatticamente più preparati al mondo. Non a caso Chivu lo conosce bene, avendolo vissuto nella Roma spettacolare di qualche anno fa. Se la Juve riuscirà a togliere certezze all’Inter passando dai piedi di Yildiz, Conceição e Locatelli, la partita può cambiare volto».
L’analisi tattica si è soffermata sulla gestione comunicativa di Chivu, che dopo il 5-0 al Sassuolo ha derubricato il derby d’Italia a “partita come le altre”. Una strategia che per Stramaccioni serve a togliere pressione, ma che si scontra con la necessità dell’Inter di vincere finalmente uno scontro diretto, dopo i passi falsi dell’andata contro Napoli, Milan e la stessa Juve.
La chiave del match risiederà nella capacità dei bianconeri di mantenere alta la sensibilità tecnica nel possesso palla per togliere certezze ai nerazzurri, passando per l’estro di Kenan Yildiz e l’imprevedibilità di Francisco Conceição.
PAROLE – «Dove si decide Inter-Juventus? Due le chiavi principali: La fase di non possesso della Juventus contro la straordinaria capacità finalizzativa dell’Inter. Non è solo difesa contro attacco, ma organizzazione di squadra, duelli, occupazione degli spazi. La gestione del pallone della Juve nella metà campo avversaria: se i bianconeri riusciranno a togliere certezze all’Inter passando dai piedi di Yildiz, Conceição e Locatelli, la partita può cambiare volto. Le palle inattive possono fare la differenza. Occhi puntati su Bremer e Bastoni, sorvegliati speciali nelle aree avversarie. Il derby d’Italia, una partita unica Inter-Juventus vale sempre tre punti, ma non è mai una gara normale. È una delle partite più viste al mondo della Serie A, uno specchio del nostro calcio e delle sue rivalità storiche».
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