Calcio e Finanza
·15 gennaio 2026
Stretta del governo sulla sicurezza: via libera al riconoscimento facciale negli stadi

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·15 gennaio 2026

È tutto pronto per una stretta sulla sicurezza negli stadi italiani. Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere della Sera, gli uffici legislativi del ministero dell’Interno hanno trasmesso in merito un decreto legge e un disegno di legge (il primo composto da 25 articoli, il secondo da 40). I provvedimenti saranno varati nei prossimi Consigli dei ministri per prendere poi iter diversi.
Non si tratta esclusivamente di norme sulla sicurezza pubblica, ma anche su immigrazione internazionale e funzionalità delle forze di polizia con nuove assunzioni. Questo pacchetto normativo prevede, tra l’altro, la creazione di zone rosse nelle città, il potenziamento dei daspo e delle misure di prevenzione, più fondi per la sicurezza urbana per i sindaci, contrasto all’immigrazione illegale, velocizzazione e maggior efficacia delle espulsioni e dei rimpatri. Nel ddl c’è anche lo scudo legale per le forze dell’ordine. Cioè la tutela processuale per le forze di polizia con l’estensione della legittima difesa per evitare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati.
Per quanto riguarda la sicurezza all’interno degli impianti sportivi, a partire dagli stadi di calcio, in conformità con la normativa sulla protezione dei dati personali e con la più recente e avanzata regolamentazione dell’Ue sull’intelligenza artificiale, si prevedono «sistemi di identificazione biometrica remota a posteriori».
Si tratta di meccanismi dotati di una funzione di riconoscimento facciale integrata con componenti di intelligenza artificiale. Il riconoscimento facciale degli spettatori opera a posteriori in quanto lo stesso si attiva solo dopo aver commesso un reato nel corso della manifestazione sportiva, supportando le forze di polizia nella identificazione del presunto autore anche ai fini dell’adozione di misure come il daspo e l’arresto in flagranza differita.









































