Sucic a Sky: «Voglio vincere ancora di più, sono in competizione solo con me stesso. Innamorato dell’Inter» | OneFootball

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·27 agosto 2026

Sucic a Sky: «Voglio vincere ancora di più, sono in competizione solo con me stesso. Innamorato dell’Inter»

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Sucic guarda alla nuova stagione con ambizione: obiettivo aiutare l’Inter, crescere ancora e conquistare nuovi trofei

Petar Sucic è pronto a vivere una nuova stagione da protagonista con l’Inter. Dopo un’annata importante, il centrocampista croato vuole aumentare il proprio contributo e mettere le sue qualità al servizio della squadra. Intervistato da Sky Sport, Sucic ha parlato degli obiettivi personali e collettivi, della concorrenza in mezzo al campo, del rapporto con Chivu e dell’esperienza vissuta al Mondiale. Spazio anche alle emozioni legate all’Inter e al connazionale Luka Modric.


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Dopo i quattro gol e i quattro assist della passata stagione, quali traguardi personali ti sei posto per questa nuova annata?

«Il mio obiettivo per questa stagione è aiutare la squadra il più possibile. Se riuscirò a segnare più gol e a fare più assist, sarò felice, ma alla fine la cosa importante è che la squadra vinca. Se vinceremo di più, allora quello sarà il mio miglior obiettivo personale».

Secondo te questa Inter ha le qualità per fare ancora meglio dello scorso anno, soprattutto in Champions League?

«Penso che possiamo ottenere di più e dobbiamo ottenere di più, perché siamo l’Inter e dobbiamo provare a vincere tutto. Non abbiamo soltanto ingaggiato giocatori migliori, ma il gruppo che c’era ha accumulato un altro anno di esperienza: questo ci permetterà di essere ancora migliori».

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Quali parole di Chivu vi hanno spinto a mantenere alta la fame dopo i successi della scorsa stagione?

«Nulla di particolare. Penso che non ci sia bisogno che l’allenatore dica qualcosa, sappiamo che giochiamo per l’Inter e che ogni stagione è una nuova opportunità per vincere ancora di più. Vogliamo sempre qualcosa in più. Il giorno in cui perderò la ‘fame’, smetterò di giocare a calcio».

I due trofei conquistati lo scorso anno hanno rafforzato il tuo legame con l’Inter? Cosa rappresenta per te questo club?

«Mi sono innamorato del club, dei tifosi, di tutte le persone che fanno parte di questa società. È uno dei club più grandi al mondo. Non puoi capire cosa significhi finché non vieni qui. Credo sia stata la decisione migliore della mia vita».

Modric è rimasto al Milan: che emozione sarà ritrovarlo da avversario nei derby e in campionato?

«Molto emozionante. Mi considero anche fortunato, perché posso giocare sia contro sia in squadra con lui in nazionale. È uno dei più grandi giocatori di sempre in Croazia ed è una persona straordinaria».

Con l’arrivo di Curtis Johnson e il ritorno di Stankovic, quanto ti stimola una concorrenza così numerosa a centrocampo?

«Sappiamo che abbiamo bisogno di buoni giocatori, dei migliori al mondo, per vincere lo scudetto, la Coppa Italia e provare ad andare lontano in Champions League. Abbiamo una grande squadra. Io sono fatto così: non mi sento in competizione con nessuno. Cerco semplicemente di essere ogni giorno migliore di quello precedente. Sono in competizione solo con me stesso».

Hai ricoperto diversi ruoli in mezzo al campo: quale senti più tuo e come immagini il tuo futuro, anche alla luce della richiesta di Chivu di inserirti maggiormente in fase offensiva?

«Penso di poter giocare in qualsiasi posizione del centrocampo. Essere impiegato in ruoli diversi mi permette di avere più possibilità di giocare. Il mister non mi ha chiesto nulla di particolare. Se posso segnare di più, segnerò. Se posso fare un assist, lo farò. Ma la cosa più importante sarà arrivare a fine stagione con dei trofei in bacheca».

Quanto è stata importante per te l’esperienza vissuta al Mondiale e cosa pensi di poter trasferire all’Inter?

«È stata davvero importante. Ho portato con me tante cose positive. Cercherò di fare anche all’Inter, in questa stagione, quello che ho fatto al Mondiale».

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