🎙️ Sudtirol, Bjarkason: "Il centro sportivo fa capire l'ambizione del club. Dobbiamo alzare il livello" | OneFootball

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·25 settembre 2026

🎙️ Sudtirol, Bjarkason: "Il centro sportivo fa capire l'ambizione del club. Dobbiamo alzare il livello"

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Bjarki Bjarkason, esterno islandese classe 2000 di proprietà del Sudtirol, si è concesso a una lunga intervista. Offerte al canale ufficiale del club, riprendiamo le sue parole da TMW.

Bjarkason si racconta

Iniziamo da dove tutto è partito, l'Islanda. Come nasce la tua passione per il calcio?"È iniziato tutto molto presto, quando ero bambino, nel giardino di casa. Già a tre anni avevo sempre il pallone tra i piedi. Nella mia famiglia, però, nessuno giocava a calcio: tutti praticavano la pallamano. Anch'io ho giocato a pallamano fino ai tredici anni, poi ho dovuto fare una scelta e ho deciso di continuare con il calcio. Da quel preciso momento ha preso il via la mia esperienza da calciatore in un Paese in cui il calcio è diventato sempre più popolare. In Islanda ormai ci giocano quasi tutti. I miei tre fratelli, invece, non hanno mai smesso di giocare a pallamano".


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Perché il calcio e non la pallamano?"Per me era più affascinante. Nella mia decisione ha pesato anche il fatto che sentivo di avere più qualità nel calcio. Mi piaceva anche la pallamano, ma con il pallone mi divertivo di più e, scegliendo il calcio, ho potuto continuare a giocare insieme a tutti i miei amici".

Ritorniamo al presente. Quali sono gli elementi del progetto dell'FC Südtirol che ti hanno convinto ad accettare questa nuova sfida?"Fin dai primi colloqui con la società ho avuto la sensazione di avere davanti a me un progetto di una squadra determinata e con tanta voglia di crescere. I dirigenti mi hanno trasmesso grande ambizione e ho deciso che volevo far parte di quello che l'FC Südtirol sta costruendo".

Subito dopo il tuo arrivo hai espresso il tuo apprezzamento per il modo di giocare di mister Possanzini. Dopo queste prime settimane di lavoro, quali sono gli aspetti della sua idea di calcio che ti convincono maggiormente?"Mister Davide Possanzini ha dei principi di gioco nei quali mi rispecchio. E un calcio propositivo, nel quale noi giocatori possiamo esprimere le nostre qualità e allo stesso tempo divertirci in campo. Stiamo lavorando un passo alla volta".

Il Sudtirol

Il primo impatto con la squadra, invece, com'è stato?"Mi sono trovato subito molto bene. I ragazzi mi hanno accolto fin dal primo momento e mi hanno fatto sentire subito parte della famiglia biancorossa. E un gruppo unito e questo è un aspetto da non sottovalutare. Sono molto contento".

Arrivi dopo diverse stagioni trascorse al Venezia e dopo aver vissuto tre promozioni in Serie A. Che cosa porti con te da quell'esperienza?"Erano formazioni con grandi qualità, sia individuali che di squadra, e questo sicuramente ha aiutato. Per arrivare alla promozione, però, bisogna essere sempre concentrati e non mollare mai.

Qual è l'aspetto dell'FC Sudtirol che ti ha colpito di più?"Senza dubbio l'FCS Center. Già il centro sportivo fa capire l'ambizione della società. Penso sia uno dei più belli e all'avanguardia tra le formazioni di Serie B, ma non solo. Tutte le persone che lavorano per la squadra fanno il possibile per metterci nelle condizioni migliori e permetterci di concentrarci esclusivamente sulle partite".

Come stai vivendo questo inizio tra Coppa Italia e campionato?"Dobbiamo sicuramente migliorare in alcuni aspetti e non dobbiamo mai smettere di lavorare, perché abbiamo la possibilità di crescere. Giorno dopo giorno stiamo costruendo la nostra strada per il futuro e penso che la direzione intrapresa sia quella giusta. La qualità c'è, ora dobbiamo alzare il livello. Lo spirito, invece, non è mai mancato, fin dalla prima partita ufficiale in Coppa Italia contro il Catanzaro".

Sei arrivato in Italia nel 2020, molto giovane. A distanza di diversi anni, quanto senti che il calcio italiano abbia contribuito alla tua crescita?"Moltissimo. Sono arrivato in Italia praticamente da ragazzo, in un paese nuovo e senza conoscere la lingua. Sono cresciuto tanto in campo, ma anche fuori dal terreno di gioco. Oggi mi sento un uomo anche grazie a quello che ho imparato vivendo qui e iniziando a parlare l'italiano. Tutte queste esperienze mi hanno fatto maturare".

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Twitter Sudtirol

Hai attraversato categorie e realtà differenti, dalla Serie C alla Serie A, passando per la Serie B. Che cosa ti hanno insegnato questi anni?"La mia prima esperienza è stata in Serie B, dove ho collezionato alcune presenze. Poi sono andato in prestito in Serie C per giocare di più e formarmi come giocatore. La parentesi a Foggia è stata molto importante: è stato un periodo intenso, nel quale siamo arrivati a un passo dalla promozione. Quell'anno mi ha dato tanto anche dal punto di vista personale. Nel mio percorso in Italia ho avuto diversi allenatori e posso dire che tutti mi hanno insegnato qualcosa e mi hanno aiutato a migliorare rispetto al giocatore che ero prima di conoscere ognuno di loro".

A livello personale, quali sono gli obiettivi che ti sei posto per questa stagione?"Voglio essere a disposizione dei compagni e del mister. Ho lavorato molto quest'estate per arrivare pronto e voglio aiutare il club a ottenere il massimo da ogni partita. La squadra viene sempre prima degli obiettivi personali; poi, se i miei assist o i miei gol dovessero aiutare la squadra, sarei ancora più felice".

Hai già scoperto qualcosa di Bolzano?"Mi ha colpito molto come città, anche se non ho ancora avuto molto tempo per visitarla come vorrei. Adesso la mia priorità è trovare una sistemazione in centro a Bolzano, poi avrò sicuramente modo di conoscerla meglio".

Fuori dal campo, come ti piace trascorrere il tempo libero?"Sono diventato papà da alcuni mesi: il 2 luglio è nato mio figlio, Kristian Bergmann. È stata una grandissima emozione e per questo, quando non sono con la squadra, passo molto del mio tempo con lui. Non vedo l'ora di visitare la città insieme a lui e alla mia compagna Tanja. Mi piace molto anche il golf, ma da padre vedrò quanto tempo riuscirò ad avere per praticarlo".

Qual è il messaggio che vuoi rivolgere ai tifosi biancorossi che stanno iniziando a conoscerti e che ti accompagneranno in questa nuova avventura?"Spero di vedervi il più possibile allo Stadio Druso, perché vogliamo fare una bella stagione. Siamo pronti a dare tutto per rendervi orgogliosi della squadra che tifate. Forza FC Südtirol!"

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