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·2 aprile 2026
⚡️ Sudtirol, Tait: "Prima di Castori persa un po' la via. Ecco come è cambiato il club"

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·2 aprile 2026

Fabian Tait, capitano e colonna del Sudtirol, approfittando della sosta per le Nazionali ha concesso un'intervista in cui ha analizzato a tutto tondo il suo momento e quello del club. Riprendiamo le sue parole da Gianluca Di Marzio.
“È cambiato tutto, mi ricordo i primi giorni in cui sono arrivato qui a Maso Ronco, dove ci alleniamo. C’era una casetta e un albero, e noi avevamo gli spogliatoi sottoterra. Adesso guardo fuori e vedo un centro sportivo incredibile. Due campi di qua, uno di sopra e uno di sotto. Mi stupisco ogni volta che penso alla crescita che c'è stata. La sensazione che le cose stessero per cambiare c’era ma poi sai quante volte si dice che si vuole crescere e poi non succede. La prima percezione in cui mi sono detto ‘C****** sta succedendo davvero’ l’ho avuta quando stavano tirando giù la casa del vecchio centro sportivo e stavano mettendo le fondamenta per quello nuovo. Se nevica può succedere che gli allenamenti vengano spostati di un paio di ore. C’è un’organizzazione pazzesca in tutto, appena sanno che il giorno dopo deve nevicare l’allenamento viene spostato o gli addetti vengono qua a spalare.
Quando sono arrivato c’era il ‘Druso’ aveva la piste e il campo era uno dei più brutti della Serie C. Adesso è nuovo, le piste non ci sono più e il campo è sempre in perfette condizioni. La visione del calcio in Alto-Adige è cambiata, quando sono arrivato allo stadio c’erano 300-400 persone mentre adesso abbiamo fatto crescere la passione del calcio anche qui. Abbiamo sempre almeno 4000 persone allo stadio e questa società se le merita. Abbiamo tifosi che scendono da tutte le valli del Trentino e dell'Alto Adige, motivo per cui allo stadio c’è un trilinguismo: si parla tedesco, italiano e ladino. È bellissimo".
"La vittoria del campionato di Serie C ha portato grande entusiasmo. A Bolzano, adesso, quando vai in giro la gente ti riconosce e ti chiede foto e autografi, mentre fino a 7/8 anni fa nessuno sapeva chi fossi. Adesso ti senti calciatore anche qui, nella nostra bella regione.
Il Südtirol la pensa come Castori e Castori la pensa come il Südtirol. Umiltà, lavoro e sacrificio sono le nostre caratteristiche e anche quelle su cui martella il mister. L’anno scorso, lo ripeto sempre, non poteva arrivare allenatore migliore per questo ambiente.

Agostino Gemito / IPA Sport / IPA
Ci siamo trovati subito, è stato amore a prima vista. Noi come squadra avevamo un po’ perso la via, poi lui dopo essere arrivato ci ha rimesso subito in carreggiata. Il suo migliore pregio? La grande fame agonistica che ha. Tante volte mi chiedo come faccia ad averla ancora, è impressionante e invidiabile. Dopo una carriera del genere è solo da apprezzare e prendere come insegnamento.
Abbiamo un logo su cui c’è scritto ‘insieme per crescere’. Non so quanto ci vorrà ma questa è una società con grande voglia di crescere a piccoli passi e con intelligenza. Bisogna sempre capire il momento che si sta attraversando".









































