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Emanuele Garbato·11 gennaio 2026
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Emanuele Garbato·11 gennaio 2026
Il Barcellona batte 3-2 il Real Madrid in finale di Supercoppa di Spagna e agguanta un altro importantissimo trofeo, il quarto alla guida dei blaugrana e il dodicesimo in carriera.
Sconfitta pesantissima per la squadra di Xabi Alonso, meritata nel computo complessivo dei 90 minuti. Adesso c'è da interrogarsi sul futuro dell'allenatore, che è in bilico da mesi e potrebbe anche rischiare l'esonero.
La gara è stata segnata dalla doppietta di Raphinha, fortunato in occasione del gol del 3-2 e bravissimo invece a incrociare col mancino su quello del 2-1.
Tre dei cinque gol sono arrivati nei minuti di recupero del primo tempo, regalando 4' tra i più folli della storia del Clasico.
Al 93' a settimane da quando ha chiesto un periodo di pausa per prendersi cura della sua salute psicologica, torna in campo Ronald Araujo. Una storia importante quella del ragazzo, che merita elogi per l'atteggiamento così come il Barcellona.
Al 91' il Barcellona resta in inferiorità numerica per un brutto fallo di De Jong su Kylian Mbappé. Gamba molto alta da parte dell'olandese, che riceve il rosso diretto.

Interessante anche la dinamica dell'azione sulla fascia, poiché il francese aveva recuperato palla rubandola a Yamal che aveva tentato di dribblarlo.

Al minuto 76 al termine del cooling break Xabi Alonso si gioca il tutto per tutto facendo entrare Kylian Mbappé. L'autonomia è limitata dalla condizione, ma la classe del francese può sempre spostare gli equilibri.
Al 73' il Barcellona torna avanti grazie alla doppietta di Raphinha, anche piuttosto fortunata.


Al termine di un'azione insistita, dalla lunetta dell'area il brasiliano in caduta calcia col destro. La palla viene deviata di ginocchio, Courtois si tuffa e la conclusione si insacca al centro della rete. 3-2 blaugrana.
Incredibile ma vero, al 6' di recupero arriva anche il terzo gol ed è ancora del Real Madrid che la pareggia.

In una mischia su sviluppo di corner a seguito della traversa colpita di testa da Huijsen, in caduta Gonzalo Garcia trova lo specchio con una conclusione che colpisce la traversa interna ed entra in rete.
Il Barcellona torna avanti appena un minuto dopo con Robert Lewandowski. Il bomber polacco, preferito a Ferran, sfrutta al meglio l'assist di Pedri e con un colpo sotto delizioso supera Courtois.

Si tratta del decimo gol stagionale anche per il centravanti, che magari non può giocare sempre come un tempo ma se chiamato in causa non delude mai le aspettative.
Nel so minuto di recupero Vinicius Jr segna un gol meraviglioso risolvendo in modo individuale le grane del Real. Il brasiliano prende palla a centrocampo largo a sinistra, arriva al limite e fa tunnel a Koundé e poi dopo un ulteriore dribbling trova rasoterra il secondo palo.


Il campione brasiliano segna dopo 19 partite, tornando a incidere anche in zona gol nel momento più importante con una vera prodezza.
Il Real si spegne e va meritatamente sotto nel punteggio. Raphinha al 36' prende palla e nessuno va a chiuderlo e togliergli spazio. Il brasiliano si avvicina all'area e una volta entrato incrocia col su alla perfezione sbloccando la gara.


Il gol dell'1-0 è il 10° complessivo tra tutte le competizioni dell'attaccante, che dopo aver recuperato dall'infortunio ha ripreso a incidere ai livelli della scorsa stagione.
Al 35' il Barcellona ha la migliore occasione della partita. Yamal di prima senza guardare dà una palla fantastica a Raphinha, che però arriva scoordinato sulla palla e calcia fuori di tantissimi metri.
Partenza del Barcellona in pieno stile blaugrana. La squadra di Hansi Flick fa la partita e chiude i primi 15 minuti col 76% di possesso palla. L'idea è chiara: dominare la partita.

Il Real sembra accettarlo e affidarsi al contropiede, infatti ha l'occasione migliore con una fuga da centrocampo di Vinicius che però calcia debolmente una volta entrato in area e Joan Garcia blocca.
BARCELLONA (4-3-3): Joan Garcia; Koundé, Eric Garcia, Cubarsi, Baldé; De Jong, Fermin, Pedri; Yamal, Lewandowski, Raphinha.
REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Valverde, Asencio, Huijsen, Carreras; Tchouaméni, Camavinga, Bellingham; Rodrygo, Gonzalo, Vinicius Jr.









































