Superlega, parla Ceferin: «Eravamo tutti stanchi. Felice del rientro di Real Madrid e Barcellona, non abbiamo mai perso il rispetto reciproco!» | OneFootball

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·12 febbraio 2026

Superlega, parla Ceferin: «Eravamo tutti stanchi. Felice del rientro di Real Madrid e Barcellona, non abbiamo mai perso il rispetto reciproco!»

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Superlega, Aleksander Ceferin ha parlato a margine del Congresso della Federcalcio europea. Le sue parole

Bruxelles è il teatro della pace ritrovata. Nel corso del 50° Congresso della Federcalcio europea, andato in scena oggi, il presidente Aleksander Ceferin ha sancito ufficialmente la fine delle ostilità che hanno lacerato il calcio continentale negli ultimi cinque anni. Il discorso del dirigente sloveno, alla guida della UEFA dal 2016, è stato un inno all’unità e al pragmatismo, segnando il disgelo definitivo con i promotori della Superlega.


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L’armistizio con Florentino e il ruolo di Nasser

Il passaggio cruciale dell’intervento ha riguardato l’accordo di principi raggiunto ieri con il Real Madrid, che ha evitato una causa legale mostruosa da 4,5 miliardi di euro. “La verità è che eravamo tutti stanchi”, ha ammesso Ceferin con onestà, tendendo la mano a Florentino Perez. Il presidente del Real Madrid, storico architetto della scissione, è stato riaccolto nella “famiglia” europea: “Non abbiamo mai perso il rispetto reciproco, l’unico vincitore è il calcio”. Un ringraziamento speciale è andato a Nasser Al-Khelaifi, presidente del PSG e leader dell’ECA, la cui mediazione diplomatica è stata definita “fondamentale” per ricucire lo strappo e riportare i club ribelli all’ovile.

Difesa del format e messaggio ai giovani

Ceferin ha poi difeso a spada tratta il nuovo format delle coppe europee, rivendicando la crescita di ascolti e ricavi contro lo scetticismo iniziale. Ha inoltre respinto la narrazione secondo cui le nuove generazioni si starebbero allontanando dallo sport: “I giovani riempiono gli stadi. Nessun algoritmo o bot può sostituire ciò per cui si lotta su un campo di gioco. Il calcio è reale”.

No alle gare all’estero: avviso a Serie A e Liga

Infine, stoccate politiche precise. Dopo un augurio formale a Gianni Infantino (presidente della FIFA) per il prossimo Mondiale, ribadendo che i giocatori non sono “prodotti”, Ceferin ha chiuso la porta in faccia ai progetti di Serie A e Liga di disputare partite di campionato fuori dai confini nazionali. “Esportare le gare indebolisce il legame ed elude la lealtà. Non si può privare la gente del calcio nelle proprie case”. Un messaggio chiaro: il calcio globale sì, ma le radici restano locali.

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