Juventusnews24
·9 agosto 2026
Suzuki Juve, Luis Enrique può complicare i piani bianconeri: la caccia al portiere si protrae oltre inizio campionato?

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·9 agosto 2026

Con il campionato ormai alle porte, in casa Juventus tiene banco una questione spinosa: al 9 di agosto, la casella del portiere titolare è ancora sorprendentemente vuota. Non serviva certo l’amichevole di Perth contro l’Inter per evidenziare l’urgenza, ma il grave errore commesso da Di Gregorio sulla rete del raddoppio nerazzurro ha agito da doloroso promemoria di una necessità nota a tutti. La dirigenza bianconera ne è perfettamente consapevole; non a caso il trio di mercato composto da Carnevali, Massara e Ottolini è rimasto in Italia proprio per oliare i meccanismi di questa cruciale operazione. Sebbene sia quasi impossibile chiudere l’affare entro la fine di questa settimana,l’obiettivo imperativo è non andare oltre la prossima. Lo scrive Tuttosport.
La situazione, tuttavia, presenta notevoli complessità di mercato. L’obiettivo numero uno resta fermamente Zion Suzuki del Parma. Il tecnico Luciano Spalletti, nel post-partita contro il Nizza e prima della tournée, lo aveva elogiato esplicitamente, pur sottolineando come i costi dell’operazione fossero “proibitivi“. Proprio lo scoglio economico potrebbe essere aggirato grazie a una triangolazione di mercato con il PSG. Il club parigino sta infatti perfezionando l’acquisto a titolo definitivo del promettente portiere giapponese per una cifra che si aggira attorno ai 35 milioni di euro. Sfruttando gli ottimi rapporti consolidati durante la recente e positiva trattativa per Kolo Muani, la Juventus si è messa in prima fila per ottenere Suzuki in prestito immediato.
Il vero ostacolo ora è rappresentato da Luis Enrique. L’allenatore del PSG desidera valutare personalmente Suzuki in ritiro prima di avallare una sua eventuale partenza in prestito. Questo scenario comporta un rischio concreto: un allungamento dei tempi che costringerebbe la Juventus a iniziare il campionato senza il suo numero uno definitivo.La dirigenza bianconera è disposta ad attendere le mosse dei francesi, ma non all’infinito. Sullo sfondo rimane Guglielmo Vicario del Tottenham come piano B credibile, anche se l’esitazione iniziale della Juve suggerisce che non sia la primissima scelta. Mentre altre piste come Trubin e Atobolu appaiono più defilate, tutte le strade portano alla risoluzione dell’enigma Suzuki, nella speranza che il PSG agisca tempestivamente.
Nel frattempo, Spalletti ha gettato acqua sul fuoco riguardo alla prestazione di Di Gregorio, difendendolo pubblicamente e minimizzando l’errore sulla conclusione ravvicinata. Il tecnico ha ribadito che le strategie di mercato,decise da tempo, non vengono alterate da una singola parata mancata. Tuttavia, la necessità di integrare il portiere titolare nei meccanismi difensivi e, soprattutto, nella costruzione dal basso – fondamentale nel calcio moderno – rende ogni giorno d’attesa un rischio che la Juventus non può più permettersi.







































