Juventusnews24
·20 giugno 2026
Tacconi: «Alla Juve son stati commessi errori importanti e ora ci vorrà tempo per tornare a vincere. Di Gregorio ha patito la maglia pesante» – ESCLUSIVA VIDEO

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·20 giugno 2026

(inviato a Carrù) – A margine del prestigioso evento “Storie di Serie A” a Carrù, organizzato da Nicolò Bono all’interno del calendario della rassegna “Piacere Carrù”, lo storico ex portiere bianconero Stefano Tacconi ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni ai microfoni di Juventusnews24.
L’ex numero uno, indimenticata colonna della retroguardia della Vecchia Signora tra il 1983 e il 1992, ha analizzato con la consueta schiettezza l’attuale momento del club, soffermandosi in particolare su due aspetti chiave:
RINASCITA DEL CALCIO ITALIANO – «Sono argomenti delicati per il calcio italiano che attraversa un periodo non bello. Non siamo andati ai Mondiali, questo sicuramente deve portare una rivoluzione generale. Bisogna tornare un po’ indietro a dei valori importanti che si sono persi per strada. Cerchiamo di avere le persone giuste nel posto giusto cercando di cambiare il calcio italiano. Questo potrebbe portare a un profitto».
CONSIGLIO ALLE NUOVE GENERAZIONI – «Non pensare ai soldi, oggi c’è il Dio Denaro. Oggi i ragazzi di 18 anni hanno un milione in banca ma non la fame necessaria per crescere e fare esperienze importanti».
JUVE NON QUALIFICATA IN CHAMPIONS – «Sono stati fatti errori importanti che adesso stai pagando. Ci vorrà un po’ di tempo per tornare alle vecchie abitudini e tornare a vincere qualcosa. Ma Spalletti è un allenatore importante, la società è cambiata… Vedremo gli sviluppi nei prossimi mesi e capiremo cosa potrà fare questa Juve».
DI GREGORIO – «Si parla di un suo sostituto da troppo tempo. Non gli abbiamo dato la possibilità di capire cosa è la Juve. La maglia è talmente pesante che l’ha patita. Non ha acquisito la giusta sicurezza».
LA JUVE PER TE – «Sono stato fortunato, sono stato l’unico al mondo a vincere tutte le competizioni possibili. Nessun altro può farlo perché la Coppa delle Coppe non c’è più. Questa è la soddisfazione più grande».







































