Taremi shock: «Vado in guerra per l’Iran!». Il conflitto in Medio Oriente ferma il mondo del calcio: la decisione dell’ex Inter | OneFootball

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·3 marzo 2026

Taremi shock: «Vado in guerra per l’Iran!». Il conflitto in Medio Oriente ferma il mondo del calcio: la decisione dell’ex Inter

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Taremi shock: «Vado in guerra per l’Iran!». Il conflitto in Medio Oriente ferma il mondo del calcio: la decisione presa dall’ex Inter, ora all’Olympiakos

La guerra tra USA e Iran, che sta scuotendo il Medio Oriente, ha avuto impatti anche sul mondo del calcio. Mehdi Taremi, ex attaccante dell’Inter e ora in forza all’Olympiacos, ha deciso di interrompere momentaneamente la sua carriera calcistica per dare una mano al suo paese, l’Iran, durante il conflitto. Secondo quanto riportato da Tuttosport, Taremi ha dichiarato di sentirsi “ansioso” non per la tensione prima di una partita, ma per una preoccupazione molto più profonda, legata al suo paese natale. Il calciatore ha confidato che l’Iran ha bisogno di lui, preferendo rispondere al richiamo della sua terra piuttosto che continuare a inseguire la carriera calcistica.


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Questo gesto segna un punto di rottura con la tradizionale fuga da conflitti e difficoltà. In un momento in cui molti sportivi cercano rifugio all’estero, Taremi ha scelto di rimanere e lottare per un futuro migliore per il suo paese, nonostante le difficoltà politiche. La situazione che coinvolge anche la Nazionale di calcio femminile dell’Iran, che ha rifiutato di cantare l’inno del regime, evidenzia il forte contrasto tra sport e politica in un periodo di forte tensione geopolitica.

Il calcio, come altri sport, è stato colpito dalla crisi in Medio Oriente. La Qatar Football Association ha sospeso temporaneamente tutte le competizioni, e il conflitto ha causato la chiusura degli spazi aerei in paesi come Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, paralizzando gli aeroporti e sospendendo eventi internazionali. Marco Verratti, che gioca in Qatar, e Roberto Mancini, allenatore dell’Al Sadd SC, hanno affrontato preoccupazioni personali durante questo periodo turbolento.

Anche Mario Balotelli, attualmente in forza all’Al Ittifaq, è riuscito a rientrare in Italia appena in tempo, prima della chiusura degli spazi aerei. In questo scenario incerto, la geopolitica sta avendo un impatto diretto sul mondo del calcio, con diverse partite cancellate e sfide di alto profilo sospese.

La crisi in corso sta mettendo in evidenza come il calcio, pur essendo uno sport globale, non possa rimanere estraneo alle dinamiche politiche internazionali.

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